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Serie A: Ancelotti per lo scudetto vede il Napoli, la Juve, l’Inter e la Roma

Le forze più accreditate per la vittoria dello scudetto sembrano essere Inter, Napoli e la Juve. A Napoli faranno i debiti scongiuri, ma questo potrebbe essere l'anno buono per gli azzurri. Secondo Ancelotti, però, la Roma potrebbe essere la sorpresa dell'anno.

Calcio
Pubblicato il 24 settembre 2019, alle ore 10:16

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Serie A: Ancelotti per lo scudetto vede il Napoli, la Juve, l’Inter e la Roma

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancellotti ha dichiarato ad un’emittente privata locale che il campionato di quest’anno potrebbe essere una sfida molto più aperta del solito. Non è la solita rincorsa alla ‘lepre’ Juventus, ma è una competizione più aperta con più squadre a contendersi lo scudetto: oltre alla Juve, infatti, ci sono Napoli, Inter e la Roma che potrebbe rappresentare una sorpresa.

Il tecnico ‘partenopeo’ è molto soddisfatto della campagna acquisti e dei nuovi innesti che hanno subito trovato spazio nelle trame di gioco. Nonostante qualche affare sfuggito come James Rodríguez, Icardi o Pépé, la squadra si è rinforzata con Lozano, Llorente, Elmas, Di Lorenzo e Manolas. E’ una squadra più matura e, come ha dimostrato nella vittoria contro il Liverpool, che sa giocare più partite nella partita.

E’ ancora troppo presto per fare previsioni, a Napoli sono tutti scaramantici ma, se il buongiorno si vede dal mattino, oseremo dire che la colazione sul golfo di Napoli è servita ed è pure abbondante. Abbondanti come sono le soluzioni di Carlo Ancelotti. Il gap con la Juve lo scorso anno sembrava abissale, oggi De Laurentiis ha dato al tecnico di Reggiolo molte alternative, in tutti i reparti, soprattutto in attacco. Milik, Insigne, Mertens, Lozano, Llorente, Callejon, Younes, sono un ventaglio di frecce che poche squadre possono vantare in Serie A. Lo stesso Llorente, ultimo arrivato, sta dando prova del suo valore in queste partite, con una media goal di uno ogni 45 minuti.

Nell’Inter si vede eccome la mano di Antonio Conte. L’Inter come rosa non è tra le più accreditate, ma ha in panchina una vera ‘macchina da guerra’. Antonio Conte difficilmente sbaglia una lunga competizione nazionale. E’ un tecnico esperto come pochi ed ha quella cattiveria sportiva che non si insegna a Coverciano.

Non sappiamo quanto durerà alla lunga l’effetto Conte, se i giocatori dell’Inter non inizieranno a metterci un po’ di estro in più. Le geometrie di Sensi sulla mediana stanno dando imprevedibilità alla manovra nerazzurra, e non da meno la presenza di Godin che dà certezza in difesa.

La Juventus non è bellissima da vedere, la mano di Maurizio Sarri si vede ancora poco. Dybala non sta trovando spazio, Cristiano Ronaldo è fenomeno a tratti; Chiellini è fondamentale per la difesa e la sua assenza penalizza anche Bonucci. Ma è la solita Juve: vince, pareggia e si salva sempre, ed è sempre lì fino alla fine, pronta ad approfittarne per cucirsi l’ennesimo scudetto sul petto.

La Roma invece non sembra avere il pedigree delle altre, ma Džeko è in forma, Zaniolo un potenziale fenomeno, Pellegrini vede il gioco come pochi ed è forte anche in chiave nazionale. I vecchi sembrano affidabili più che mai. E se tra i tre liganti alla fine godesse il quarto?

Un campionato avvincente

La considerazione che ci viene da riportare è la seguente: dopo anni di dominio dell’Inter di Mourinho e l’imbarazzante egemonia della squadra bianconera -prima di Conte e poi di Allegri-, l’attuale campionato ha tutta l’aria di una competizione che potrebbe tenere desta l’attenzione degli appassionati fino a Maggio. Lo spettacolo è migliorato, partite aperte con tante reti, le squadre sembrano tutte orientate al gioco propositivo; non ultimo, ritorniamo ad attirare in Serie A dei top player, anche se a fine carriera (Ronaldo e Ribery).
Ne siamo certi, indipendentemente da chi vincerà, sarà un campionato poco noioso ed avvincente fino all’ultima giornata.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonino Iallorenzi

Tonino Iallorenzi - Il campionato di Serie A 2019/2020 potrebbe essere uno dei più incerti degli ultimi 20 anni. Sono quattro le squadre in forma in questo periodo, altre si palesano all'orizzonte. Ma soprattutto non sembra esserci ancora una squadra schiaccia sassi come negli ultimi lustri. E tutto questo non può che andare a favore dello spettacolo.

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