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Sandro Piccinini parla delle intimidazioni subite dai telecronisti durante le partite

Ospite di “Un giorno da pecora”, Sandro Piccinini ha svelato alcuni retroscena delle telecronache delle partite di calcio. Grazie alla sua testimonianza, si viene a sapere dell’esistenza di particolari pressioni ed intimidazioni. Ecco le sue parole.

Calcio
Pubblicato il 27 marzo 2019, alle ore 10:22

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Sandro Piccinini parla delle intimidazioni subite dai telecronisti durante le partite

Sandro Piccinini è stato sino alla finale del mondiale di calcio di Russia 2018 uno dei telecronisti più famosi delle reti Mediaset. Forte della sua trentennale esperienza tra i campi di calcio ma soprattutto in cabina di commento, il giornalista ha oggi voluto raccontare alcuni inediti retroscena della sua carriera da telecronista.

Per farlo ha deciso di concedere un’intervista al programma Un giorno da pecora andato in onda su Radio Rai 1. Qui, ai microfoni di Geppi Cucciari e di Giorgio Lauro, il conduttore di numerosi e celebri programmi calcistici come Controcampo ha svelato l’esistenza di non poche intimidazioni durante le telecronache dei match.

A lanciarle sarebbero gli uffici stampa delle varie società di calcio, alle quali spesso non vanno proprio giù alcuni commenti o alcune parole di troppo. “Ricevevo molte telefonate il giorno dopo “Controcampo”. Io però durante la partita tenevo il telefono spento, mentre ora non è più così e c’è il rischio di venire condizionati”.

Sandro Piccinini bolla questa pratica come particolarmente sgradevole oltre difficile da accettare. Anche molti suoi colleghi non apprezzano questo malcostume, che di fatto limita la serenità dei giornalisti, specie ogniqualvolta ci si imbatta in decisioni arbitrali di natura discutibile che condizionano il risultato delle partite.

Sotto questo punto di vista, lui che alle spalle ha più di mille telecronache, ammette che la più difficile in carriera è stata la finale di Champions League del 2003. Quel Juventus-Milan aveva un valore particolare, in quanto per la prima volta due squadre italiane si contendevano in finale la vittoria del più prestigioso titolo continentale. Sul punto anche Maurizio Pistocchi ha voluto aggiungere una significativa precisazione a mezzo Twitter: “Sandro Piccinini ha raccontato a “Un giorno da pecora” (RadioRai1) che dirigenti di società messaggiano i telecronisti durante le partite. Magari anche i conduttori delle trasmissioni tv”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In effetti il mestiere del telecronista non è certo dei più facili. Pur mantenendo la maggior imparzialità possibile, si rischia sempre e comunque di scontentare qualcuno. Ma dalla testimonianza di Sandro Piccinini, si scopre che più che i tifosi, ad imbufalirsi sono gli uffici stampa delle società, che di fatto alimentano le polemiche intorno a quello che dovrebbe essere lo sport più bello del mondo.

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