Salvini sul Milan a mr Bee: "Stranieri ben accetti, se sono ricchi"

Il leader di Lega Nord, Matteo Salvini, ha commentato così la clamorosa cessione del 48% del Milan al magnate thailandese Bee Taechaubol: "Ben vengano gli stranieri, basta che abbiano soldi"

Salvini sul Milan a mr Bee: "Stranieri ben accetti, se sono ricchi"

Matteo Salvini e gli stranieri di tutto il mondo: un dualismo feroce, tribale, apparentemente incessante. Il leader di Lega Nord ha fatto dell’apologia della xenofobia uno dei suoi tratti distintivi più marcati (lo stesso partito che guida, d’altronde, non aveva mai brillato in quanto a tolleranza, nemmeno verso gli stessi italiani), inneggiando ora alle ruspe, ora ai fucili, ora ai missili per affondare i barconi. Tuttavia si sa, il denaro-per ragioni che non stiamo qui ad argomentare, dopotutto si tratta di meccanismi altamente intuitivi-è capace di ammansire anche le peggiori riluttanze.

Non c’è quindi da sorprendersi se persino l’incorreggibile Salvini, s’è trovato ad accettare di buon grado l’intrusione di uno straniero alla guida di una delle più grandi istituzioni della storia sportiva di Milano: l’AC Milan. Di cui il capo del Carroccio è oltretutto un accanito sostenitore. Il motivo di un cambiamento così radicale non è tuttavia da ricercarsi in un qualche trauma cerebrale subito dal Nostro, né in un improvviso mutamento delle sue convinzioni sulla falsa riga di un novello San Francesco.

Anzi, è precisamente il contrario. Il Santo, tale divenne poiché abbandonò ogni ricchezza, spogliandosi del materialismo per abbracciare poveri e bisognosi d’ogni donde. Ma ciò che Giovanni di Pietro Bernardone (questo il reale nome del veneratissimo religioso d’Assisi) ha lasciato dietro di sé, Salvini l’avrebbe raccolto di buon grado. Così come raccoglierebbe senza lesinare in quanto ad accoglienza ogni singolo baht thailandese precipitato dalle tasche rigonfie di Mr Bee.

Quando al leader di Lega Nord è stato chiesto cosa ne pensasse del fatto che, dopo decenni di governo-Berlusconi, uno straniero fosse giunto dalla Thailandia per mettere le sue mani rigorosamente non-italiane sul “suo” Milan, Salvini ha risposto così: “Pur di tornare a vincere può arrivare un thailandese, un portoghese, un finlandese, basta che ci mette i soldi. Gli stranieri con i soldi sono ben accetti”.

Dichiarazioni queste rilasciate nella giornata di ieri, nel corso di un’intervista condotta dall’emittente Radio Cusano Campus. Un’ulteriore controprova di come il tanto vituperato denaro possa essere capace di edulcorare qualsiasi inimicizia; persino quella tra il leghista Matteo Salvini ed il suo nemico naturale: l’extracomunitario.

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