S.S. Lazio: presentato il progetto del "nuovo" Flaminio

La documentazione era già stata inviata al comune di Roma. A Formello è stato svelato il Flaminio 2.0, ristrutturato ed ampliato dal club biancoceleste.

S.S. Lazio: presentato il progetto del "nuovo" Flaminio

“Il sogno responsabile”, è il titolo scelto dalla società sportiva Lazio che mira a ristrutturare – ed ovviamente ampliare –  l’unico stadio romano che all’epoca fu concepito solo per il calcio, lo stadio Flaminio. A beneficiare di questa iniziativa sarebbe poi l’intera area nella quale sorge la struttura sportiva.

Nel video di presentazione, le parole dell’ex biancoceleste Gregucci, che affermava che disputare le partite dentro il Flaminio – Roma e Lazio ci giocarono alla vigilia di Italia ’90 – era un vero e proprio vantaggio perché i tifosi, vicini, si sentivano molto. Il nuovo stadio sarebbe aperto 365 giorni all’anno e la speranza è che in futuro si possa giungere lì con la metro, questo dovrebbe prossimamente avvenire con l’ampliamento della linea C.

L’attuale Flaminio, abbandonato e da tempo inutilizzato, in totale ha quasi 25 mila posti e l’intento è riprendere la struttura esistente e renderla primo anello e sopra di questo, identico, costruire un ulteriore anello della stessa capacità cosicchè il risultato finale sarà una capienza complessiva di 50 mila posti, numero in linea coi desideri e le necessità dei tifosi laziali. 

E’ prevista poi una copertura di tutti i settori, in primis per gli spettatori (oggi è infatti impensabile costruire uno stadio senza) e poi per preservare la stessa arena allungandone la durata, la vita, poichè è normale che un impianto riparato subisce meno danni. Infine, non inutile nemmeno, per migliorare l’impatto acustico dei tifosi, il tifo e le esultanze al coperto avranno certamente maggiori decibel. 

L’auspicio è che il progetto diventi realtà affinchè, insieme ad altre nuove arene, nel nostro Paese si possano nuovamente organizzare manifestazioni internazionali. Nel 2032, insieme alla Turchia, l’Italia dovrà ospitare l’europeo; il sogno poi rimane un nuovo mondiale dopo l’ultimo organizzato nell’ormai lontano 1990. L’opera dovrebbe costare circa mezzo miliardo di euro, quasi 500 milioni e l’architetto Casamonti (Archea Associati) è l’incaricato per realizzare questo desiderato ammodernamento.

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