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Roberto Baggio sul rigore della finale di Usa ’94: “Ancora oggi non dormo bene per quell’errore”

Saranno trascorsi anche 25 anni, ma ancora oggi Roberto Baggio non ha metabolizzato quell’errore ai calci di rigore della finale di Usa ‘94, che di fatto consegnò il titolo di campioni del mondo ai brasiliani guidati dal c.t. Parreira.

Calcio
Pubblicato il 26 giugno 2019, alle ore 10:13

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Roberto Baggio sul rigore della finale di Usa ’94: “Ancora oggi non dormo bene per quell’errore”

Quel rigore è rimasto impresso nella mente di tutti gli italiani, che con trepidazione attendevano l’esito vittorioso della finale tra Italia e Brasile. La storia la conoscono tutti: le due compagini che si contendevano la Coppa del Mondo al campionato di calcio di Usa ’94, dopo 120 minuti giocati sotto il sole cocente di Pasadena, in California, non erano andate oltre lo 0-0.

A decretare chi avrebbe alzato la coppa la cielo sarebbe stata la lotteria dei calci di rigori. Ma al Rose Bowl, gli azzurri si mostrarono tutt’altro che infallibili. Dagli 11 metri sbagliarono Baresi e Massaro. Quando fu poi il turno di Roberto Baggio, che aveva trascinato gli italiani in finale grazie a delle ottime prestazioni nella fase ad eliminazione diretta, arrivò l’errore che gelò un popolo intero. Il suo tiro che non centrò lo specchio della porta fu una vera e propria catastrofe. Per gli italiani fu la fine di un sogno, per i verde-oro il quarto titolo mondiale.

Ad ogni modo, nonostante siano passati 25 anni, quelle immagini sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo come una delle più grandi delusioni sportive nazionali, tuttora difficili da digerire.

Da qui si spiega perché a distanza di un quarto di secolo, Roberto Baggio senta sulle proprie spalle il peso di quell’errore.

Recentemente ha avuto modo di parlarne a Belgrado, dove è intervenuto in qualità di promoter ufficiale del Campus calcistico per bambini e adolescenti serbi, un’iniziativa da anni messa in atto da Banca Intesa con la società di assicurazione DDOR di Novi Sad.

Ancora oggi non dormo bene per quell’errore. Purtroppo è successo e tali situazioni spiacevoli possono servire da lezione” ha dichiarato il Divin Codino, che tra le altre cose ha aggiunto di aver sognato sin da bambino di giocare con la nazionale una finale contro il Brasile, in quanto intenzionato a vendicare la finale di Messico ’70, quando la squadra tricolore perse contro i sudamericani per 4-1. “Ma un conto è sognare e un conto è la realtà. E io avevo sognato una finale differente” ha concluso Roberto Baggio.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Posso capire Roberto Baggio che, ad un passo dalla possibilità di poter diventare campione del mondo, ha commesso un errore che lo tormenterà per il resto della sua vita. Chissà quante volte si sarà domandato come sarebbe andata a finire se avesse tirato in un altro modo e avesse fatto gol. Purtroppo l’errore di un secondo può condizionare tutta un’esistenza, ma prima o poi bisogna mettersi il cuore in pace, sapendo di aver fatto tutto il possibile per vincere.

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