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Referendum Catalogna: ecco cosa cambierà nel calcio

In Spagna la situazione è insostenibile: regna il caos per l'indipendenza della Catalogna, discorso che coinvolge non solo la politica e i cittadini ma anche il calcio.

Calcio
Pubblicato il 3 ottobre 2017, alle ore 17:07

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Referendum Catalogna: ecco cosa cambierà nel calcio
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L’indipendenza della Catalogna ha stravinto con il 90% dei si, i cittadini della Catalogna hanno vinto il diritto ad uno Stato indipendente in forma di Repubblica.
Domenica è stato un giorno importante per la storia della Spagna: in Catalogna, infatti, ci si recava a votare il referendum per l’indipendenza della regione.

Un evento politico che ha avuto diretta influenza anche sul mondo dello sport – del calcio in particolare – con i protagonisti del presente e del passato della squadra catalana più blasonata – il Barcellona – che si sono schierati in difesa della democrazia. Tra questi, il giocatore che sicuramente ha sentito molto la tensione della situazione è stato il difensore del Barcellona, Gerard Piqué. Il calciatore è stato fortemente contestato dai tifosi della Spagna e lui – in lacrime – ha detto che si sente orgoglioso di essere catalano e, se ciò dovesse rappresentare un peso, può anche lasciare la Nazionale spagnola.

gerard-pique-in-lacrime

Intanto continuano gli scontri a fuoco nelle piazze da parte dei dipendentisti; già si pensa a cosa potrebbe cambiare anche nel calcio in caso di secessione. Un possibile scenario potrebbe riguardare l’uscita delle squadre catalane fuori dalla Liga e l’alternativa potrebbe essere la creazione di un campionato a parte.

Attualmente le 3 squadre catalane che militano nella Liga, in Primera Division, sono Barcellona, Espanyol e Girona; mentre Barcellona B, Nastic e Reus militano nella Segunda Division. Altre 7 squadre (Badalona, Cornellà, Llagostera, Lleida, Olot, Sabadell, Peralada) sono nella Segunda Division B. Insomma c’è il rischio che si giochi una Liga poco spettacolare, senza il Barcellona, perchè il Real Madrid si ritroverebbe a vincere quasi ogni anno senza la sua rivale di sempre.

Anche la Nazionale spagnola subirebbe dei contraccolpi: si andrebbe a creare una nuova Federazione; poi, con l’indipendenza, esisterebbe una doppia nazionalità – catalana e spagnola – ed eventualmente i giocatori sarebbero liberi di scegliere per quale delle due Nazionali giocare.

Intanto oggi è stato indetto anche uno sciopero generale contro la repressione a cui aderisce anche il mondo del calcio; i giocatori infatti non si alleneranno.

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Cosa ne pensa l’autore
Ivan Laurentino

Ivan Laurentino - Purtroppo credo che la Catalogna non avrà l'indipendenza come alle origini, perché Madrid farà di tutto per riprendersela altrimenti la Spagna si ritroverebbe ad essere una nazione come quella del 1700, debole e con poche risorse. Ma la Catalogna da parte mia ha tutto il diritto di essere indipendente, come per il Kosovo in Serbia.

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