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Platini rilasciato nella notte: “Sono stato sentito come testimone, sono estraneo ai fatti”

L’ex stella della Juventus e della nazionale francese rilasciato nella notte, dopo il fermo in merito alle indagini per corruzione sull’affidamento dei prossimi campionati del Mondo al Qatar.

Calcio
Pubblicato il 19 giugno 2019, alle ore 12:52

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Platini rilasciato nella notte: “Sono stato sentito come testimone, sono estraneo ai fatti”

Nella notte Michel Platini è stato rilasciato ed è potuto tornare a casa dopo il fermo avvenuto presso la caserma di Nanterre. L’ex giocatore della Juventus e della nazionale transalpina è apparso sereno, anche se visibilmente infastidito per il clamore mediatico creatosi attorno alla vicenda.

Platini era stato trattenuto in caserma per essere interrogato su un caso di presunta corruzione nell’affidamento da parte della FIFA al Qatar, dei prossimi campionati mondiali di calcio in programma nel 2022. L’ex presidente UEFA (ha ricoperto la carica da gennaio 2007 a ottobre 2015) ha spiegato di aver risposto a tutte le domande degli inquirenti, sia relative al mondiale incriminato, ma anche alla recente edizione del 2018 svoltasi in Russia, nonché su Euro 2016 e sulla FIFA.

“Fa male trovarsi in questa situazione. Ti presenti come testimone libero e ti trovi in stato di fermo”, le amare parole di Platini, che si è dichiarato estraneo alla vicenda e che attualmente non risulta indagato. Secondo i legali di le Roi, si è “fatto molto rumore per nulla”.

L’inchiesta giudiziaria sulla quale è stato ascoltato Michel Platini è scattata nel 2016 ad opera delle autorità francesi in collaborazione con quelle svizzere e statunitensi. Le accuse sono di corruzione privata, associazione criminale e abuso d’ufficio.

Punto principale dell’indagine è l’assegnazione dei prossimi mondiali del 2022 al Qatar, avvenuta nove giorni dopo un pranzo che vide tra i commensali lo stesso Platini, allora presidente UEFA, Nicolas Sarkozy, presidente della Repubblica francese, Claude Guéant, Ministro dell’Interno francese e due rappresentanti del Qatar: l’emiro Tamim Ben Hamad Al Thani e il Ministro degli esteri Hamad Ben Jassem

Gli inquirenti vogliono capire se in quella occasione fu “barattato” il voto di Platini a favore del Qatar, in cambio di cospicui investimenti da parte dell’emiro in Francia. Solo sei mesi dopo l’assegnazione del mondiale, l’emiro acquistò il Paris Saint Germain, seguito dalla nascita della TV BeInSports, filiale di Al Jazeera e dall’ingresso nel gruppo francese Lagardere Sport.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Partiamo sempre dal presupposto che nessuno è colpevole prima di essere giudicato tale, dalla magistratura. In questo caso ha fatto molto clamore il fermo a cui è stato sottoposto Michel Platini. In realtà si è trattato di un interrogatorio in qualità di testimone, anche se fatto con metodi un po’ al di sopra delle righe. Vedremo se le Roi resterà estraneo alla vicenda o diventerà parte attiva, ammesso che ci sia un reato.

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