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Pep Guardiola loda Baggio e Carlo Mazzone: "Mi ha trattato come un figlio"

Intervistato a "Bobo Tv", trasmissione di Twitch condotta da Christian Vieri insieme ad altri suoi ex colleghi, Pep Guardiola si lascia andare ad alcuni ricordi italiani.

Calcio
Pubblicato il 23 maggio 2021, alle ore 09:28

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Pep Guardiola loda Baggio e Carlo Mazzone: "Mi ha trattato come un figlio"

Pep Guardiola nella giornata del 22 maggio ha rilasciato una lunghissima intervista a “Bobo Tv“, il talk sportivo diretto da Christian Vieri sul suo canale Twitch. Insieme a lui ci sono i suoi collaboratori fidati ed ex calciatori professionistici come Antonio Cassano, Nicola Ventola e Daniele Adani.

Il vero protagonista è stato però l’attuale allenatore del Manchester City, che tra circa una settimana deve affrontare in Champions League in finale il Chelsea. Pep si lascia andare a dolci ricordi, parlando dei suoi aneddoti italiani e del suo rapporto con due grandissimi del calcio italiano: Roberto Baggio e Carlo Mazzone.

Le parole di Guardiola su Carlo Mazzone

Guardiola non ha mai nascosto di avere una vera e propria passione nei confronti di Carlo Mazzone, rivelando ai cronisti sportivi di ispirarsi a lui per portare avanti la sua carriera da allenatore. L’affetto viene dimostrato, tra i tanti gesti fatti negli anni viene ricordato soprattutto il regalo fatto da Guardiola al suo maestro nel 2009. Infatti in quella circostanza Pep, come segno di riconoscenza, decide di invitare Sor Carletto sugli spalti dello Stadio Olimpico nella finale di Champions League contro il Manchester United (vinta poi dai Blaugrana con il risultato di 2-0 con gol di Eto’o e Messi).

In questa intervista l’allenatore del City conferma nuovamente l’enorme affetto che prova nei suoi confronti: “Mazzone è stato come un padre per me. Ricordo ancora il mio primo giorno al Brescia, arrivavo da ex capitano del Barcellona con un sacco di aspettative… Mazzone mi si avvicina e mi dice: ‘Io non ti volevo, non so che ci fai qua’. Rimasi sorpreso. Alla fine però mi disse: ‘Ti voglio bene e ti farò giocare’. E fu così… Mazzone mi è stato veramente vicino, soprattutto nei momenti difficili. Mi ha trattato come un figlio.

Pep Guardiola parla di Roberto Baggio

Un altro bel rapporto che ha stretto in Italia, sempre a Brescia, è quello con Roberto Baggio. Nella giornata del 6 aprile 2010, quando si gioca Barcellona contro Arsenal valevole per i quarti di Champions League, Guardiola invita allo stadio il Divin Codino a vedere la partita per poi avere un breve incontro negli scontri. Qui, oltre a ricevere le lodi di Guardiola etichettandolo come il “giocatore più forte con cui ho giocato”, Baggio si intrattiene in una chiacchierata diventata ormai storica con un giovanissimo Leo Messi.

Guardiola, sempre a “Bobo Tv”, esprime nuovamente la sua stima per Baggio: “Ha avuto tanti infortuni e al Brescia ormai era alla fine della sua carriera e non aveva più quello spunto in velocità. Ma era così intelligente… Io ricordo che da centrocampista lo trovavi sempre solo. E poi con la qualità che aveva tirava delle punizioni eccezionali, oltre a essere una persona simpaticissima. Sono stato fortunato di essere stato nel Brescia per due anni e giocare con lui.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Mazzone e Baggio sono tra le mie più grandi debolezze calcistiche. Ho sempre adorato la figura di Mazzone, era un uomo vero oltre ad essere un grandissimo allenatore, che si è fatto sempre amare dai suoi calciatori. E se Baggio e Guardiola lo considerano ancora come un maestro significa che nella sua carriera ha fatto tanto.

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