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Partite truccate: è allarme per il Mondiale brasiliano

Manca poco all'inizio dei Mondiali 2014 e cresce l'allarme per eventuali partite truccate. La Fifa si sta muovendo al fine di evitare che l'esito di partite, o di interi gruppi, venga alterato

Calcio
Pubblicato il 6 giugno 2014, alle ore 15:45

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Partite truccate: è allarme per il Mondiale brasiliano

Si avvicina la partenza dei prossimi Mondiali di calcio in Brasile e, con essa, cresce sempre di più la voglia di assistere alle varie sfide in programma che daranno vita alla competizione. Purtroppo, è sempre più intenso l’allarme per eventuali partite truccate.

Da un’indagine del New York Times sono emersi forti sospetti anche su alcune gare del Mondiale 2010, disputato in SudAfrica, in particolare la sfida amichevole pre-mondiale tra il SudAfrica e il Guatemala, finita 5-0 per gli africani con ben 3 rigori, piuttosto dubbi, concessi a loro favore dall’arbitro nigeriano, Ibrahim Chaibou. Oltre a questa amichevole, sarebbero 15 le partite del Mondiale sudafricano finite sotto inchiesta.

Ralf Mutschke, capo della sicurezza della Fifa, alla BBC ha dichiarato che alcuni arbitri e giocatori sarebbero stati contattati da persone interessate a manipolare i risultati delle partite durante i Mondiali di calcio brasiliani: “Non ci aspettiamo che queste persone viaggino in Brasile per bussare alla porta di giocatori o arbitri, ma sappiamo che alcuni sono stati contattati”.

Mutscke ha poi aggiunto che la Fifa sta seguendo da vicino diverse Nazionali, senza però poter precisarne i nomi; quel che è certo, però, è che il Gruppo D, di cui fa parte l’Italia, insieme con Inghilterra, Uruguay e Costa Rica, non rappresenta uno dei gruppi con il maggior rischio di partite truccate: con tre squadre attrezzate per la qualificazione agli ottavi, sarebbero troppi gli interessi in ballo (e gli occhi puntati) per tentare di trovare accordi e/o creare eventuali combine.

Secondo il rappresentante della Federcalcio internazionale, il momento che presenta la maggiore minaccia è durante la fase a gironi, che si concluderà il 23 giugno, e in cui alcune squadre, prive di qualsiasi speranza di qualificazione al turno successivo, potrebbero venire contattate dagli scommettitori per eventuali accordi con i giocatori al fine di “modificare” i risultati delle partite.

Purtroppo il rischio che l’esito di partite, o addirittura di interi gruppi, possa venire alterato resta alto, nonostante i controlli intensivi effettuati dalla Fifa; i timori principali riguardano soprattutto le squadre africane, asiatiche e centramericane, quelle di secondo piano e con scarse probabilità di qualificarsi alla seconda fase del torneo che, dunque, risulterebbero più vulnerabili.

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