Il presidente della Roma Pallotta non ha mezzi termini per definire ciò che hanno fatto gli olandesi a Roma, e in occasione del match col Feyenoord ribadisce: “E’ stato disgustoso e imbarazzante. Spero che i nostri tifosi non facciano altrettanto.Dobbiamo dimostrare di essere civili. Andare a Rotterdam per cercare vendetta è stupido. Quello che han fatto per una partita è ridicolo. Devono pagare i danni“.
E ha sottolineato che un gruppo di tifosi si è davvero comportato da imbecille, non ha dato segno di civiltà e ha anche aggiunto che i nostri tifosi sono di gran lunga migliori. Pallotta infatti è tranquillo e non teme alcun attacco di vendetta da parte dei tifosi italiani, che sono più educati e non commettono atti vandalici nei paesi che li ospitano.
James Pallotta poi parla della situazione che sta attraversando la squadra e dice:”Abbiamo perso partite? No. E allora qual è il problema?”. Pallotta sostiene che il problema c’è solo per i media e sono loro che ingigantiscono la crisi che, assicura, non c’è. E aggiunge:” A vedere un problema sono pochi supporter che forse tifosi non lo sono neanche. La maggior parte delle persone non la pensa così. Ne ho incontrare trenta a Milano e per loro era tutto a posto. La squadra ci sta provando, è solo un momento. Siamo ancora secondi in classifica”.
All’inizio della stagione la Roma aveva posto come obiettivo di vincere lo scudetto mentre adesso deve lottare per tenere il secondo posto. Secondo Pallotta è tutto regolare e vede in Garcia la guida giusta. Il presidente dei giallorossi dice chiaramente che, anche se ogni anno lo scopo iniziale è vincere il titolo, poi questa possibilità scema e quindi sui dà la priorità ad altro. E sua Garcia dice:“Garcia uomo giusto? Perché no? Pensate che l’anno scorso Rudi era per tutti un dio e’ adesso per tutti e’ diventato un diavolo? Non penso sia così, e’ solo un periodo e ci sono stati tanti pareggi. Ma torneremo a vincere”. E il presidente rassicura tutti con il suo sorriso e la sua capacità di prendere le cose nella maniera giusta, secondo le occasioni che si presentano, senza strafare e accontentandosi.