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Nel posticipo tra Inter e Udinese, vince la noia

L'Inter non va oltre lo 0-0 in casa, lasciando il campo tra i fischi dei propri tifosi. Grande Scuffet per l'Udinese. Inter, nel finale, protesta per un rigore non concesso dall'arbitro.

Calcio
Pubblicato il 29 marzo 2014, alle ore 09:33

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Nel posticipo tra Inter e Udinese, vince la noia

Nel posticipo di Serie A, l’inter non va oltre lo 0-0 contro un modesto Udinese che, grazie alle parate del prodigioso portiere Scuffet, riesce a portare a casa un meritato pareggio. Solo le grandi parate del portiere, infatti, hanno impedito ai nerazzurri di segnare, quest’ultimi usciti dal campo tra i fischi dei propri tifosi. Fischi, forse un po’ giustificati, dal momento in cui in campo c’è un Inter che, ancora una volta, fallisce la possibilità di avvicinarsi al quarto posto, distante, ora, solo 3 lunghezze. Lo stesso presidente nerazzurro, Thohir, è rimasto molto insoddisfatto della prestazione dei suoi. Partita a ritmi bassi, in cui la vera vincitrice è la noia.

Ad avvio partita è l’Udinese che crea qualche occasione da gol, sebbene sia priva del capitano Totò Di Natale. Infatti, Guidolin preferisce Muriel all’esperto attaccante. Partita, dopo qualche minuto, sottotono in entrambi i lati. Da una parte, l’Inter, a ritmi più che bassi, non riesce ad impensierire il portiere Scuffet, grazie anche al compatto muro difensivo friuliano. Dall’altra, invece, pur partendo bene, l’Udinese è priva di fantasia e, quindi, di iniziative. Solo nel finale di primo tempo Handanovic nega il gol alla squadra ospite, parando, prima, un gran tiro di Fernandes ed anticipando, poi, in uscita, Muriel, servito dall’esterno Widmer. Primo tempo, dunque, che si conclude con il risultato in parità. Squadre che si avviano verso lo spogliatoio con i fischi dei propri tifosi.

Nonostante ciò, nel secondo tempo, Mazzarri decide di schierare la stessa formazione iniziale. Subito una disattenzione della squadra milanese che lascia troppo spazio a Badu, fermato in extremis da Juan Jesus, rientrato dopo tre turni di squalifica. Pochi minuti dopo, è l’Inter, invece, ad impensierire Scuffet, con Ranocchia che tira in porta, sbagliando il cross. Mazzarri effettua il primo cambio: fuori Guarin per Alvarez. Forze fresche in campo, anche se il nuovo entrato, in realtà, si fa vedere poco. E’ sempre l’Udinese, infatti, a condurre il gioco ed, ancora una volta, è Handanovic a negare la gioia del gol a Pereyra. L’Inter cerca di reagire alle numerose offensive dei friuliani.

La coppia Icardi-Hernanes cerca qualche giocata per sorprendere i difensori avversari, ma senza fortuna. L’Inter accelera il proprio ritmo di gioco: più attacchi sulle fasce, maggiori cross al centro dell’area, ma nessun pensiero per Scuffet. Solo Cambiasso, nei minuti finali, lo impensierisce. Respinta del portiere e salvataggio sulla linea di Domizzi su D’Ambrosio; durante il recupero, su cross di Palacio, Hertaux ferma la palla con il braccio, ma l’arbirtro sorvola. L’ultimo tentativo in extremis è di Juan Jesus, ma senza molta fortuna. Triplice fischio dell’arbitro e partita terminata in parità.

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