Sono Eder, Vazquez e Valdifiori le novità volute da Antonio Conte per le due gare della nazionale italiana in programma sabato 28 in trasferta contro la Bulgaria per le qualificazioni ad Euro 2016 e martedì 31 a Torino in amichevole contro l’Inghilterra.
La lista completa comprende tre portieri Buffon (Juventus), Marchetti (Lazio) e Sirigu (Paris Saint Germain), cinque difensori Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Moretti (Torino) e Ranocchia (Inter), dodici centrocampisti Antonelli (Milan), Bertolacci (Genoa), Candreva (Lazio), Cerci (Milan), Darmian (Torino), Florenzi (Roma), Marchisio (Juventus), Parolo (Lazio), Pasqual (Fiorentina), Soriano (Sampdoria), Valdifiori (Empoli), Verratti (Paris Saint Germain) e sei attaccanti Eder (Sampdoria), Gabbiadini (Napoli), Immobile (Borussia Dortmund), Pellè (Southampton), Vazquez (Palermo) e Zaza (Sassuolo). In realtà in prima battuta era stato convocato Mattia Perin, ma il portiere del Genoa ha dovuto dare forfait per un infortunio alla spalla ed è quindi stato convocato Marchetti al suo posto.
Il giorno dopo le convocazioni è partito il dibattito/polemica sull’utilizzo degli oriundi in nazionale, vista la prima convocazione dell’italo-brasiliano Eder e dell’italo-argentino Vazquez. In particolare il mister dell’Inter Roberto Mancini ha sentenziato: “la Nazionale italiana deve essere italiana” escludendo che giocatori non nati in Italia possano vestire la maglia azzurra.
Sull’argomento è intervenuto anche Demetrio Albertini ex presidente della FIGC giustificando la scelta di Conte perché nel nostro campionato ci sono pochi italiani a discapito di tanti stranieri, insomma le scelte di mercato dei club obbligano Conte ad effettuare scelte anche prendendo in considerazione gli oriundi. Non poteva mancare la replica del commissario tecnico della Nazionale che cerca di placare gli animi con un laconico “seguo le regole: non sarò né il primo né l’ultimo a chiamarne”.
Ma le polemiche non si limitano solo agli oriundi ma anche alla convocazione di Barzagli, appena rientrato dall’infortunio. Conte la chiude con un frecciatina alla sua Juve: “Barzagli era disponibile da più di un mese, se non giocava nella sua squadra era per scelta tecnica”.
Polemiche a parte, gli azzurri si preparano alla sfida di Sofia contro la Bulgaria valevole per il girone H di qualificazioni ad Euro 2016, guidato dagli azzurri e dalla Croazia con 10 punti dopo 4 gare.