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Moise Kean: il primo giocatore 2.0 della storia della Serie A

Si tratta del primo giocatore nato nel 2000 ad esordire in Serie A. Nazionale delle giovanili azzurre, con cui ha già segnato numerosi gol, viene paragonato a Mario Balotelli, se non altro per il manager in comune: il re dei procuratori, Mino Raiola.

Calcio
Pubblicato il 21 novembre 2016, alle ore 17:13

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Moise Kean: il primo giocatore 2.0 della storia della Serie A
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Sabato sera, nel posticipo della 13esima giornata di Serie A giocatosi allo Stadium, la Juventus ha avuto la meglio sul Pescara con un perentorio 3-0. E fin qui nulla di particolare, se non fosse che all’84esimo minuto è entrato in campo un giovane calciatore, di origini ivoriane ma italianissimo di nascita (essendo nato a Vercelli 16 anni fa) di nome Moise Kean, ovvero il primo calciatore nato nel 2000 ad esordire in Serie A.

Si tratta di un ragazzo proveniente dalla “cantera” bianconera, di cui si dice un gran bene. Kean è il prototipo del centravanti moderno, che abbina grandi doti atletiche di velocità e potenza ad una tecnica superiore e ad un fiuto del gol notevole.

Questo ragazzo è comunque abituato a bruciare le tappe, in quanto anche a livello giovanile ha sempre giocato “sotto età”, confrontandosi cioè sempre con ragazzi più grandi di lui, segnando caterve di gol. Quest’anno era stato promosso in pianta stabile nella Primavera di Fabio Grosso, andando a sostituire un altro ottimo centravanti che l’anno scorso ha fatto benissimo in bianconero: quell’Andrea Favilli da Livorno che oggi gioca in B con l’Ascoli.

Tuttavia gli infortuni di lunga durata di Dybala e di Pjaca hanno convinto mister Allegri ad aggregarlo alla prima squadra già da qualche partita. E così sabato sera è arrivato il gran giorno, con il debutto di questo ragazzino che tutti dicono sia un predestinato. A partire dal suo procuratore, quel Mino Raiola già protagonista degli affari Nedved, Ibrahimovic, Balotelli e Pogba… La Juventus, con l’AD Marotta, ha già fatto sapere al potente manager di non voler rinunciare a Moise e di voler puntare su di lui nel prossimo futuro, sperando che si tratti di un “nuovo Balotelli” solo dal punto di vista sportivo e non da un punto di vista caratteriale e comportamentale, con le famose “balotellate”.

Con l’infortunio dell’ultima ora di Higuain, Kean avrà anche la possibilità di debuttare martedì sera in Champions contro il Siviglia, diventando anche il più giovane juventino a debuttare nella massima competizione europea, nella centenaria storia del club bianconero.

Senza dimenticare la già radiosa carriera nelle giovanili della Nazionale italiana, con questo ragazzo già autore di 10 reti in 21 incontri tra Under 15, U16 e U17.

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Cosa ne pensa l’autore
Pietro Bellini

Pietro Bellini - Speriamo che questo ragazzo, dalle incredibili e precoci doti fisiche e tecniche, non venga “bruciato” in nome del dio denaro e dell’avidità di procuratori e società senza scrupoli. Kean è sicuramente un predestinato il cui futuro radioso è lì ad attenderlo, sia per la Juventus che per la Nazionale italiana, che forse potrebbe aver trovato un nuovo grande campione. A mio avviso mister Allegri, in accordo con la società, sta gestendo al meglio il graduale avvicinamento al mondo dei professionisti di questo che, non dimentichiamolo, è ancora un ragazzino.

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