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La Juventus di Antonio Conte e l’ombra degli arbitraggi imparziali

La squadra bianco-nera oramai è avviata al terzo scudetto consecutivo (firmato Antonio Conte). Un risultato conseguito grazie alla collaborazione di persone capaci come Beppe Marotta e Andrea Agnelli... e spesso (purtroppo) della classe arbitrale italiana

Calcio
Pubblicato il 5 febbraio 2014, alle ore 11:56

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La Juventus di Antonio Conte e l’ombra degli arbitraggi imparziali

La chiamano “Vecchia Signora” ma in campo dimostra di essere fresca e agile come una fanciulla. La Juventus del “Conte” esprime un gioco eccellente ed efficace, capace di disintegrare i propri avversari (con poche eccezioni).

Una squadra costruita per vincere tutto, progettata a tal fine dal triumvirato Agnelli – Marotta – Conte, e sostenuta da legioni di tifosi che rispolverate le bandiere bianco-nere (tenute ben nascoste in seguito allo scandalo di Calciopoli del 2006), affollano gli stadi per sostenere i loro campioni.

All’appello mancano solo i “pretoriani” della Regina d’Italia, gli arbitri della Serie A, sempre pronti ad intervenire quando la loro “sovrana” è in pericolo… povera stella… Rispetto al recente passato però questi ultimi sono diventati più abili e prudenti nel loro operato: è sufficiente interpretare i contrasti in campo a favore (sempre) dei Campioni d’Italia, consentire ad un macellaio come Giorgio Chiellini (si, il Giorgione della Nazionale) di infierire indisturbato sulle caviglie degli avversari, o ancora (perchè no?) annullare una rete valida all’altra squadra per permettere alla Juventus di vincere tutti i confronti.

Solo in Europa la nostra “zebra stellata” appare timida, disorientata, impaurita… Nel contesto europeo infatti tira un’aria diversa. Le squadre straniere sono sicuramente più solide e organizzate, ma soprattutto le gare sono dirette da arbitri capaci ed imparziali, completamente liberi da qualsiasi vincolo di sudditanza. La variabile “arbitraggio” consente da sola di spiegare la evidente diversità di rendimento della Juventus nel quadro europeo rispetto al campionato nazionale.

A questo punto è lecito porsi una domanda: “La Vecchia Signora sarà capace in un prossimo futuro di mettere le mani sulla Coppa dalle grandi orecchie?”. La risposta è complessa, il successo della Juventus in campo internazionale dipenderà dalla capacità della famiglia Agnelli di influenzare a proprio vantaggio la UEFA e quindi la classe arbitrale straniera… tutto ciò a svantaggio del Calcio pulito e serio…

“This is no football” direbbe qualcuno…

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