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La disfatta di Verona, i senatori ed i giovani ignorati da Roberto D’Aversa: il Parma ora rischia seriamente la Serie B

I senatori non riescono a portare la verve giusta alla squadra di D'Aversa, che continua anche nelle sue interviste a lanciare delle frecciatine sugli acquisti di gennaio. Intanto a pagarne le spese è il Parma, che rischia seriamente la Serie B.

Calcio
Pubblicato il 16 febbraio 2021, alle ore 11:04

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La disfatta di Verona, i senatori ed i giovani ignorati da Roberto D’Aversa: il Parma ora rischia seriamente la Serie B

I numeri del Parma sono a dir poco impietosi: nelle ultime 10 partite il Parma ha portato a casa solamente 1 punto, facendo 3 gol (tutti tra l’altro realizzati da Juraj Kucka) subendone ben 24. L’unico risultato positivo è quello ottenuto in trasferta a Sassuolo, in cui sono riusciti a portarsi a casa un punto dopo essere stati in vantaggio fino al 93′ minuto.

Nell’ultima partita di Verona la squadra di Ivan Jurić, escludendo i primi dieci minuti di gioco, riesce sempre a dominare i propri avversari nonostante le nove assenze (Dawidowicz, Faraoni, Zaccagni, Kalinic, Ceccherini, Salcedo, Favilli, Rüegg e Benassi) mentre per i crociati mancava solamente il neo acquisto Pellè.

Però l’unico vero tiro in porta effettuato dal Parma è quello di Juraj Kucka, sul rigore, all’8′ minuto, in cui riesce a battere il portiere avversario. L’Hellas Verona, appena alza i ritmi, inizia a mettere in crisi la squadra allenata da Roberto D’Aversa riuscendo a pareggiare al 13′ minuto con un autogol di Alberto Grassi.

Un Parma, totalmente inerme, non riesce mai a reagire e al 61′ minuto, con Antonín Barák, il Verona ribalta il match. L’attacco dei gialloblù resta ancora condiscendente, con Gervinho che sembra ormai solamente un lontano ricordo di quello dell’anno scorso, mentre Cornelius non riesce mai a procurare un piccolo grattacapo agli avversari. L’unico che quantomeno ci prova è Yann Karamoh, bravo a procurarsi il rigore del momentaneo vantaggio.

 I giovani ignorati da D’Aversa

La cosa che più preoccupa è la decisione di D’Aversa di ignorare i giovani acquistati a giugno ed a gennaio da Kyle Krause e Marcello Carli. L’allenatore continua a intestardirsi mettendo i soliti giocatori in campo che, puntualmente, deludono le attese. E pur di non far giocare Joshua Zirkzee, il mister crociato ha deciso di mettere dal 1′ minuto un Cornelius totalmente fuori forma a causa di un lieve infortunio in allenamento avvenuto pochi giorni prima.

Ma è proprio Zirkzee (entrato al 57′ minuto) insieme a Valentin Mihăilă e Dennis Man (entrati rispettivamente al 69′ minuto e 88′) che creano un po’ di imprevedibilità in più all’attacco del Parma. Nei pochi minuti a disposizioni il giocatore del Bayern Monaco riesce a creare qualche pericolo, mentre la velocità di Mihăilă mette in serio affanno la difesa del Verona. L’unica azione degna di nota viene fatta proprio al 93′ esimo, in cui Man con un ottimo cross serve Zirkzee che sfiora il gol per questione di centimetri.

I giovani quindi, nei pochi minuti a disposizione, hanno mostrato la voglia e la grinta di uscire dallo stadio con un punto in tasca. Però quello che continua a preoccupare resta l’atteggiamento dei senatori: tranne Kucka e Osorio, tutti sembrano ormai alla frutta, poco motivati nel portarsi a casa un obbiettivo molto importante come la salvezza.

Questo atteggiamento viene appoggiato anche dall’allenatore, che puntualmente in ogni match mette i soliti undici in campo ignorando i giovani in panchina. Ed è emblematica l’ultima dichiarazione rilasciata nel post partita a Sky, in cui rivela di aver perso solamente per aver sostituito Cornelius con Zirkzee: “La partita l’ho persa quando è uscito Cornelius. Gervinho ha creato diverse situazioni e finora ha segnato quattro gol. Inglese non c’è, con la rosa al completo Zirkzee non sarebbe nemmeno entrato. E’ un investimento del presidente per il futuro”.

Sicuramente Zirkzee è un investimento per gli anni a venire, ma qualcuno deve pur a D’Aversa che per avere un futuro roseo bisogna salvarsi in Serie A. Infatti, con la possibile retrocessione, molti talenti come Joshua ritornerebbero alla base, distruggendo quindi “l’investimento” del presidente. Una frase del genere poi spezza sicuramente ogni entusiasmo di un giovane, che si sente sempre più emarginato in un progetto che il suo presidente crede ed ha investito tanto.

Il tempo per poter agguantare una salvezza miracolosa ci sarebbe ancora, ma a oggi tocca anche all’allenatore crederci rischiando qualche giovane in più e panchinando dei senatori (Kurtić e Gervinho in primis) che hanno ormai zero voglia di restare in Emilia.

Al momento sembra alquanto improbabile, tuttavia secondo “Tuttomercatoweb” Krause (probabilmente deluso per aver ignorato i giovani) starebbe pensando all’esonero di D’Aversa: “Ore di riflessione che potrebbero spingere la società anche a un nuovo cambio, con Fabio Liverani che potrebbe essere richiamato in panchina per provare, anche con i nuovi acquisti effettuati in inverno, a invertire una rotta pericolosa che il club Ducale non sembra per il momento capace di cambiare. Non è da escludere nemmeno la scelta di un altro tecnico, che sarebbe il terzo a contratto”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Speravo vivamente che D'Aversa, grazie alla sua conoscenza del gruppo, avrebbe avuto quel pizzico di coraggio di mettere in panchina i senatori che ormai giocano controvoglia. Invece, in maniera piuttosto incredibile, a ogni match va visto ancora un Kurtić totalmente inutile e Gervinho che ormai ha perso il passo. Bisogna puntare sui giovani che, nonostante in pochi minuti, hanno fatto già meglio dei "senatori". Il tempo per salvarsi ci sarebbe, ma fino a quando ci credono solamente i tifosi ed i giovani in panchina difficilmente si riuscirà a centrare l'obbiettivo.

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