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Jamie Vardy truffato di 40 mila sterline per una Lamborghini

Jamie Vardy, giocatore del Leicester City, è stato truffato per una cifra pari a 40 mila sterline per l'acquisto di una Lamborghini. Ecco cosa è successo.

Calcio
Pubblicato il 18 febbraio 2019, alle ore 19:45

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Jamie Vardy truffato di 40 mila sterline per una Lamborghini

Jamie Vardy, attaccante del Leicester City (vincitore della Premier League con Ranieri), è uno dei calciatori più famosi in Inghilterra e, in quanto tale, può vantare un contratto che gli fa guadagnare 6 milioni di sterline a stagione. Nonostante i guadagni, si sarà comunque infuriato quando si è accorto di aver subito una truffa e perso 40 mila sterline

Il suo sogno è sempre stato quello di possedere una Lamborghini, ma è una volontà che ha letteralmente pagato a caro prezzo. La notizia giunge da una fonte vicina alla famiglia Vardy che ha preferito restare anonima. In passato sono avvenuti episodi simili. Ad esempio Mexes, (Carlo) Zotti, e Vucinic, quando giocavano alla Roma, furono truffati da un concessionario di Roma che prima si faceva dare gli acconti, e poi spariva nel nulla non consegnando neanche un’auto.

La Lamborghini di Vardy: l’accaduto

Al calciatore del Leicester è successa una cosa un po’ diversa, perché non aveva pagato il prezzo intero della macchina, dal costo di 169 mila sterline, ma aveva versato solo l’anticipo di 40 mila. I soldi sono stati affidati ad un intermediario, che avrebbe dovuto successivamente darli al concessionario. 

Quest’ultimo, però, non ha ricevuto alcun soldo, e il caso vuole che l’agenzia a cui si era rivolto Jamie Vardy è stata sciolta proprio un mese fa. Il giocatore ha denunciato l’intermediario, che non è scappato facendo sparire le proprie tracce, ma si è giustificato affermando che al momento si sono verificati dei problemi di liquidità. Ad oggi, è riuscito a restituire solo un quarto dell’anticipo versato.

In giro sui social e tra i giornali è iniziata una sorta di satira intorno al calciatore, perché avrebbe potuto comprare l’auto recandosi direttamente dal concessionario, azzerando (quasi) la possibilità di essere truffato e il tutto non sarebbe accaduto. Si dovrà vedere nelle prossime settimane come evolverà la situazione, e se l’intera somma sarà restituita al legittimo proprietario.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una vicenda un po' strana. Effettivamente, la voglia di non recarsi neanche al concessionario ha giocato stavolta un brutto scherzo. Io, che sono un appassionato di auto, sarei andato a vederla da vicino, anche semplicemente per rendermi conto di cosa avrei comprato di lì a poco. È stata una negligenza del giocatore.

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