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Inter, il post Mourinho un vero disastro

Dopo il biennio di José Mourinho, sono ben 11 gli allenatori che si sono alternati sulla panchina nerazzurra senza lasciare il segno e rimanendo a secco di "tituli"

Calcio
Pubblicato il 7 febbraio 2019, alle ore 16:37

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Inter, il post Mourinho un vero disastro

Era il 22 Maggio 2010 quando l’Inter del tecnico Josè Mourinho alzò la Champions League nella magia notte di Madrid. I nerazzurri centrarono il leggendario triplete entrando difatti nella nostra dell’Inter e del calcio. Quella stessa notte, Mourinho si accasò al Real Madrid e in casa nerazzurra iniziò la girandola di allenatori.

Massimo Moratti vide in Rafà Benitez l’uomo giusto per sostituire il portoghese, sia per esperienza sia per palmares. Il tecnico steccò la supercoppa europea, rifacendosi nella supercoppa italiane e nel mondiale del club. Lo spagnolo, però, non è mai entrato nel cuore dei tifosi e nemmeno in quello dei calciatori. In campionato i risultati non arrivano e dopo la vittoria del mondiale per club, Moratti decide di esonerarlo e di chiamare Leonardo al suo posto. Quest’ultimo vince la Coppa Italia e arriva secondo in classifica.

Dopo la risoluzione del contratto di Leonardo, l’Inter ufficializza l’ingaggio di Gian PIero Gasperini. Il tecnico piemontese non è ben visto, e nelle prime di campionato colleziona brutte figure. A questo punto, Moratti decide per un allenatore più carismatico, e chiama Claudio Ranieri. L’allenatore romano porta una ventata di freschezza che non dura a lungo, e per dare l’ennesima svolta viene esonerato. Al suo posto Andrea Stramaccioni.

Stramaccioni, allenatore della primavera, sembra l’uomo giusto per l’Inter. Giovane e spensierato, i primi mesi sono al top, una grande Inter, ma quando la sua squadra cala non riesce più a tenerla. L’anno successivo la società opta per Walter Mazzarri reduce dalle esperienze positive con il Napoli, anche lui fallirà miseramente. Si decide di chiamare l’ex Roberto Mancini che con l’Inter ne ha vinti di scudetti e coppe. Anche il Mancio avrà poco da fare anzi la società decide si esonerarlo a pochi giorni dall’inizio del campionato sostituendolo con Frank De Boer.

L’olandese è una scelta quasi incomprensibile, con lui l’Inter, carica di aspettative, non decolla mai. Subentrerà al suo posto prima Vecchi, allenatore della primavera, poi Stefano Pioli. Il tecnico emiliano sembra dare la svolta decisiva, ma come accaduto ai suoi predecessori, la sua esperienza all’Inter si conclude con un esonero. Ora tocca a Luciano Spalletti, il tecnico che ha riportato i nerazzurri in Champions e sembra avviarsi verso un triste epilogo.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - Sono ben 11 gli allenatori che sono passati sulla panchina nerazzurra nel post José Mourinho. E se la girandola di allenatori è da capogiro, non è da meno quella dei cambi societari. Moratti vende a Tohir che a sua volta vende a Zhang. Vincere ogni anno non è facile, figuriamoci emulare il Triplete, ma il susseguirsi di così tanti allenatori è il frutto di poche idee e poco chiare a livello societario. L'Inter ritroverà la sua rotta quando anche la società sarà capace di instaurare una linea guida e fissare degli obiettivi a lungo termine, altrimenti non basteranno i vari Conte, Simeone o un Mourinho bis per risollevare le sorti dei nerazzurri.

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