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Inter, Antonio Conte e Simone Inzaghi, due allenatori a confronto

Questa estate Antonio Conte ha lasciato la guida tecnica dell'Inter campione d'Italia, lasciando un’eredità pesante al suo successore Simone Inzaghi. L'ex allenatore della Lazio dai risultati non sta sfigurando ed è già tempo di fare un primo bilancio.

Calcio
Pubblicato il 6 ottobre 2021, alle ore 18:09

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Inter, Antonio Conte e Simone Inzaghi, due allenatori a confronto

Simone Inzaghi ha preso le redini della squadra campione d’Italia ed ha grosse pressioni considerando che quest’anno sono tornati in Italia allenatori molto bravi come Mourinho, Spaletti e Allegri. Inoltre, quest’anno i nerazzurri per problemi di bilancio si sono indeboliti, vendendo giocatori del calibro di Lukaku, Hakimi ed Eriksen e sostituendoli con Dzeko, Correa, Calhanoglu e Dumfries.

Nonostante questo, l’Inter di Inzaghi attualmente è terza in classifica dopo le prime sette giornate di Serie A con 17 punti, 5 in più dell’anno scorso. Conte invece l’anno scorso, dopo un inizio altalenante, volò in testa alla classifica vincendo tutte le partite in casa e le prime 11 di fila nel girone di ritorno.

Alcune differenze tra i due allenatori sono che l’attuale tecnico ha un senso della misura superiore rispetto al suo predecessore; quando era alla Lazio non si lamentava mai della campagna acquisti, a differenza di Conte che quando perdeva incolpava spesso la società in conferenza stampa per non avere calciatori adatti al suo gioco.

Quest’anno va analizzata anche la capacità trasformista della squadra, l’esempio è Dimarco: schierato largo a sinistra o nella difesa a tre, due soluzioni che pemettono ai nerazzurri di mantenere l’equilibrio o spingere ancora di più, avanzando la posizione di Perisic più vicino agli attaccanti.
Inoltre, Dzeko e Dumfries non stanno facendo rimpiangere Lukaku ed Hakimi  Hakimi; soprattutto l’attaccante bosniaco sta facendo dimenticare ai tifosi nerazzurri il bomber belga a suon di gol e prestazioni di livello. Su di lui ha scommesso forte Inzaghi, indicando alla dirigenza il suo nome come prima scelta per rimpiazzare Lukaku e inoltre il gioco di questo allenatore esalta di più le caratteristiche di Lautaro Martinez.

E infine c’è Hakan Calhanoglu, il ventisettenne turco ex Milan, arrivato a parametro zero in estate in casa Inter. Dopo un inizio ad alto livello sta attraversando un momento di scarsa vena e l’allenatore ex Lazio ha il colpito di recuperarlo.

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Cosa ne pensa l’autore
Ivan Laurentino

Ivan Laurentino - Conte è andato via perché lui e la società avevano vedute diverse. Gli va riconosciuta assolutamente la mentalità vincente che ha trasmesso alla squadra e inoltre ha fatto vincere uno scudetto che mancava da dieci anni. Inzaghi ha trovato quasi la stessa squadra, credo non sia ai livelli di Conte ma può diventarlo. Secondo me con il buon senso e le buone idee di gioco può fare bene.

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