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Insulti razzisti a Verona, match interrotto, Balotelli minaccia di lasciare il campo

Mario Balottelli è tornato a far parlare di sé , ma questa volta senza aver esagerato come al suo solito. L'attaccante italiano del Brescia di origine Ghanese ha minacciato di abbandonare il campo a seguito di cori razzisti ricevuti dalla tifoseria del Verona.

Calcio
Pubblicato il 3 novembre 2019, alle ore 23:14

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Insulti razzisti a Verona, match interrotto, Balotelli minaccia di lasciare il campo

L’attaccante del Brescia, Mario Balotelli ha minacciato di lasciare il campo a causa dei cori razzisti ricevuti da parte dei tifosi dell’Hellas Verona durante una partita di calcio del campionato di Serie A.

E’ sembrato visibilmente sconvolto mentre lottava per conquistare la palla vicino alla bandiera del calcio d’angolo. Da quel settore dello stadio provenivano i cori razzisti che mimavano il verso delle scimmie, Balotelli ha così interrotto l’azione, raccolto la palla con le mani e l’ha lanciata con rabbia in alto sugli spalti per sfogarsi per gli insulti subiti.

I compagni di squadra del Brescia e i giocatori del Verona si sono avvicinati per abbracciare Balotelli e lo hanno convinto a rimanere, mentre l’arbitro Maurizio Mariani ha chiesto agli annunciatori dello stadio di leggere una dichiarazione ai fan sul loro comportamento prima che il gioco continuasse. L’incidente è stato scatenato quando Balotelli stava raccogliendo un pallone, dalla curva del Verona sono partiti cori razzisti e offensivi attorno al ventesimo minuto della ripresa. 

L’allenatore del Verona Ivan Juric ha dichiarato di non aver sentito alcun coro razzista: “Non c’era assolutamente nulla, ci sono stati molti fischi ogni volta che ha avuto la palla ma non il razzismo. Non ho sentito un singolo canto”.

La partita allo stadio Bentegodi è stata sospesa per diversi minuti, con il Verona in vantaggio per 1-0, prima di riprendere. È stata la seconda volta questo fine settimana che una partita di Serie A è stata sospesa per cori offensivi, dopo che i tifosi della Roma hanno indirizzato i canti anti-territoriali ai giocatori del Napoli sabato.

Mario Balotelli è nato in Italia da immigrati ghanesi ed ha rappresentato la squadra nazionale italiana, è una vergogogna che ancora nel 2019 la mentalità della gente sia così ottusa. Di recente è tornato in Serie. Il discusso attaccante ha anche sperimentato il razzismo all’inizio della sua carriera in Italia, quando è salito alla ribalta con l’Inter. 

Per finire il match tra Verona e Brescia è finito 2 a 1 e l’attaccante ha avuto modo di vendicare le offese subite con un bellissimo goal.

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Cosa ne pensa l’autore
Giacomo Ligi

Giacomo Ligi - Penso che nel 2019 essere razzisti sia sintomo di grande ignoranza, stupidità e soprattutto superficialità. Reputo ridicolo il comportamento di persone che cantano cori razzisti allo stadio quando poi, magari, festeggiano per un goal dello stesso ragazzo nella nazionale italiana. Le persone razziste dovrebbero provare a spiegare al mondo che dono hanno in più rispetto ad altri popoli o etnie.

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