Il Genoa di De Rossi: buon campionato e permanenza in serie A

Il Grifone, col romano da novembre, si è salvato con tre giornate d'anticipo. DDR ha sensibilmente migliorato la media punti e soprattutto ha raggiunto l'obiettivo stagionale (la salvezza).

Il Genoa di De Rossi: buon campionato e permanenza in serie A

Dopo una brusca e dolorosa separazione dalla Roma e dopo una non breve pausa dove si è perlopiù dedicato all’Ostiamare della quale è proprietario, a Genova sponda rossoblù Daniele ha ricevuto la chiamata e ha avuto quella chance che meritava e attendeva. Il romano, infatti, ci teneva a proseguire la sua carriera da tecnico, lui stesso voleva sfatare quel mito per cui non si può essere bravi allenatori dopo essere stati ottimi calciatori.

Dopo l’ingiusto e frettoloso esonero di Roma, qualche detrattore – non vedendo l’ora – già sentenziava che fare l’allenatore non sarebbe stato il suo mestiere ma quest’anno in Liguria, facendo bene, ha dimostrato l’esatto opposto sebbbene per chi lo aveva attentamente osservato di questo non c’era nemmeno bisogno. A Roma, infatti, fece molto bene, mentre non appare giudicabile la sua prima esperienza (Spal, 2022-2023).

Daniele De Rossi si è seduto sulla panchina del Genoa a inizio novembre e bisogna ricordare che in quel momento la situazione era tutt’altro che semplice, con soli 6 punti in 10 partite, la formazione genovese era terzultima in classifica e proprio per questo i rossoblù avevano esonerato il predecessore Vieira per sostituirlo col campione del mondo.

Al suo arrivo la dirigenza – non poteva essere altrimenti – gli ha chiesto la salvezza, la permanenza nella massima serie. Questa, non solo è arrivata ma è giunta con tre giornate di anticipo ed oltre ai risultati prettamente calcistici si è instaurato un ottimo rapporto tra la piazza rossoblù ed il campione del mondo di Ostia.

Da quando lui si è insediato, la squadra ha migliorato notevolmente la media punti, con un andamento tipico da squadra che staziona nella parte sinistra della classifica, l’ex sedici giallorosso si è pure tolto qualche soddisfazione quale quella di battere, al “Ferraris”, la sua Roma. La viscerale passione non è mai mancata e soprattutto il traguardo è stato raggiunto. 

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