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Il campione del mondo Oliver Giroud: "Impossibile essere omosessuali dichiarati nel calcio"

Il campione del mondo Oliver Giroud ha dichiarato che il problema della omofobia è ancora troppo grande nel mondo del calcio per consentire ad un giocatore professionista di fare outing. L'attaccante del Chelsea parteciperà ad una campagna di sensibilizzazione.

Calcio
Pubblicato il 18 novembre 2018, alle ore 07:11

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Il campione del mondo Oliver Giroud: "Impossibile essere omosessuali dichiarati nel calcio"

Il campione del Mondo Olivier Giroud ha ammesso che a suo parere è “impossibile” per un calciatore professionale ammettere di essere omosessualeIl calciatore del Chelsea, infatti, ha ammesso durante una intervista con la rivista francesce Le Figaro che dire che il calcio non sia pronto ad accettare un giocatore apertamente gay è dir poco.

Quando ho visto il tedesco Thomas Hitzlsperger fare outing nel 2014 è stato molto commovente,” ha detto Olivier. “E’ stato in quel momento che mi sono reso conto che è impossibile mostrare omosessualità nel calcio.”
Hitzlsperger, classe 1982 ed  ex centrocampista che ha giocato in nazionale tedesca ed ha militato anche nella Lazio, è stato il calciatore più famoso a dichiararsi gay nel 2014, un anno dopo il suo ritiro dai campi di calcio.

Calcio e omosessualità

Nel mondo del calcio al momento ci sono soltanto due giocatori opertamente omosessuali: l’americano Collin Martin del Minnesota United e lo svedese Anton Hysen del Torslanda.
Fu Justin Fashanu, il primo calciatore di colore ad ottenere un milione di sterline in Gran Bretagna, il primo giocatore a dichiararsi omosessuale nel 1990.

Negli spogliatoi c’è un sacco di testosterone, prese in giro e docce comuni”, dice Giroud. “E’ una situazione delicata, ma è così. Posso capire l’angoscia e la difficoltà per un ragazzo a fare outing“.

Giroud è stato coinvolto in molte campagne per consapevolizzare l’opinione pubblica sui problemi che deve affrontare la comunità LGBT fin dai tempi in cui giocava  con l’Arsenal ed il Montpellier, comparendo anche sulla cover della rivista gay Tetu.
I club inglesi prenderanno parte ad una campagna a fine Novembre che punterà ad aumentare la consapevolezza del problema della omofobia nel calcio.
I calciatori indosseranno lacci da scarpe e fasce da capitano color arcobaleno, mentre bandiere arcobaleno sostituiranno le regolari bandiere agli angoli dei campi da calcio in tutto il Regno Unito.

“Io sono ultra tollerante,” ha dichiarato Giroud. “Già quando ero al Montpellier ero coinvolto nel movimento, comparendo anche sulla copertina di Tetu“. “Quando all’Arsenal mi hanno chiesto di indossare lacci color arcobaleno in supporto alla comunità omosessuale, ho accettato volentieri. C’è ancora molto lavoro da fare nel mondo del calcio su questo argomento, questo è sicuro,” conclude l’attaccante.

Il disegno color arcobaleno è stato scelto perché la bandiera arcobaleno è  il simbolo più usato e noto del movimento dei diritti degli omosessuali.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Effettivamente è un problema ancora molto grosso in ogni ambito, ma in quello sportivo ed in particolare nel mondo del calcio sembra un tema assolutamente ancora inaffrontabile, c'è ancora tantissimo lavoro da fare per raggiungere livelli minimi di decenza nel campo del rispetto degli omosessuali. Non posso immaginare cosa possa passare un giocatore gay

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