Guinness Cup al via: Milan KO all’esordio, Balotelli in tribuna

E' partita ieri la seconda edizione della Guinness Cup, competizione nata nel 2013 che vedrà sfidarsi alcune delle migliori squadre europee in territorio statunitense. Dopo il flop del Milan contro l'Olympiakos, domani sarà il turno di Roma ed Inter.

Guinness Cup al via: Milan KO all’esordio, Balotelli in tribuna

E’ iniziata ufficialmente questa notte alle 2:00 (ora italiana) la seconda edizione della Guinness Cup, il torneo amichevole ospitato dagli USA che mette a confronto alcuni dei migliori team europei, indetto per la prima volta nel 2013 con l’intento di rimpiazzare la precedente ICC (International Championship Cup).
Dopo il buon piazzamento dell’anno scorso, con il terzo posto ottenuto alle spalle di Real Madrid (campione) e Chelsea, il Milan di Inzaghi quest’anno ha invece steccato la prima: i greci dell‘Olympiakos si sono infatti imposti con un secco 3-0 nella partita inaugurale del torneo, lasciando i Diavoli nostrani a bocca asciutta.

Ora saranno di fondamentale importanza le partite contro Manchester City (27 Luglio a Pittsburg, ore 21:00 italiane) e Liverpool (2 Agosto a Charlotte, ore 00:30 italiane) per la prosecuzione del torneo da parte del sodalizio milanese.

Non ci sarà solo il Milan comunque a rappresentare la nostra Serie A: sono state invitate a partecipare alla manifestazione anche Inter (già presente nella scorsa edizione del torneo) e Roma, mentre le altre squadre in corsa per la vittoria finale sono, oltre alle già citate Manchester City, Liverpool, ed Olympiakos, il Manchester United e, in ultima, la grande favorita del torneo: il Real Madrid campione in carica, fresco vincitore dell’ultima Champions League, vero alpha dog della competizione.

Ecco il calendario completo del torneo:

24 Luglio 2014, Toronto, ore 20:00 (2:oo del 25/7 italiane) MilanOlympiakos 0-3;
26 Luglio 2014, Berkeley, 0re 15:00 (00:00 italiane) Real Madrid Inter;
26 Luglio 2014, Denver, ore 14:10 (22:10 italiane) Roma – Manchester United;
27 Luglio 2014, Pittsburgh, ore 16:00 (21:00 italiane) Manchester City Milan;
29 Luglio 2014, Washington, ore 19:00 (1:00 del 30/7 italiane) Inter Manchester United;
29 Luglio 2014, Dallas, ore 20:15 (3:15 del 30/7 italiane)  Roma Real Madrid;
2 Agosto 2o14, Philadelphia, ore 13:00 (19:00 italiane) RomaInter;
2 Agosto 2014, Charlotte, ore 18:30 (00:30 del 3/8 italiane) MilanLiverpool;

La competizione è iniziata molto male per il Milan, dicevamo, ma guardando meglio la situazione generale si può intravedere immediatamente qualche attenuante a favore dei rossoneri. Le assenze, innanzitutto: niente Balotelli, MenezDe Jong e Montolivo tra tutti, defezioni che hanno sicuramente pesato sull’economia della partita, con Zaccardo, Bonera ed Albertazzi chiamati a partire dal primo minuto. Una difesa, sulla carta, tutt’altro che granitica. Con tutto il rispetto possibile per i giocatori in questione.

Oltretutto Inzaghi, alla sua prima vera esperienza come allenatore in Serie A, probabilmente dovrà faticare ancora molto per riuscire a trovare la quadratura del cerchio. La voglia non gli manca di certo; il resto si vedrà. In ultima, è vero anche il fatto che i tornei e le amichevoli di Luglio e Agosto lasciano spesso il tempo che trovano.
Ad ogni modo, terminato il piccolo (e doveroso) excursus riguardo agli alibi del caso, bisogna ammettere che un risultato del genere (visto anche il valore tutt’altro che eccelso dell’avversario) è un qualcosa su cui dover riflettere seriamente, specialmente per quel che concerne la prova delle seconde linee.

Magari tenendo conto di ciò che può essere migliorato in fase di mercato, finché si è ancora in tempo ad effettuare aggiustamenti alla rosa prima dell’inizio delle competizioni che contano.

Diamo allora un piccolo sguardo all’attuale situazione delle italiane impegnate in questa Guinness Cup 2014, analizzando al volo cosa va e cosa non va, e quali potrebbero essere le eventuali manovre di rafforzamento da qui fino alle 23:00 del 2 Settembre, ora ufficiale della chiusura del calciomercato estivo in Italia.

MILAN: La squadra di Inzaghi viene da un campionato disputato al di sotto delle aspettative, con un Balotelli fortemente ridimensionato dal flop mondiale, ed un budget per gli acquisti inferiore a quello di molte squadre che, nella Premier League inglese, lottano per evitare la retrocessione. In difesa la coppia AlexRami è solida ed esperta, e De Sciglio può diventare una certezza, sia in rossonero sia in chiave nazionale. Manca una reale alternativa ad Abate, in forte declino, che non può essere rappresentata da Zaccardo. Il centrocampo è lo stesso dell’anno scorso, con Montolivo e De Jong pronti a prendere in mano le redini della squadra, Cristante potrà essere la sorpresa in positivo del reparto.
Il ritorno di El Shaarawy potrebbe dare nuova verve all’attacco, mentre Menez sarà chiamato a sostituire Taarabt (è infatti praticamente un doppione del marocchino, uno dei pochi a salvarsi l’anno scorso) ma la sensazione è che molto dipenderà dalle prestazioni di Balotelli: per l’attaccante la prossima stagione sarà una vera e propria sliding door. Ed il destino del Milan potrebbe dipendere da lui.
Particolare: sembra che il Feyenoord abbia offerto Vilhena, ma che i 6 milioni richiesti siano stati giudicati eccessivi in via Aldo Rossi. Un’indiscrezione che, se confermata, avrebbe del clamoroso dal momento che per Vilhena si sta parlando di uno dei migliori giovani della sua generazione a livello mondiale.

ROMA: Fuochi d’artificio nella capitale, gli arrivi di Keita e Ashley Cole daranno ulteriore esperienza alla squadra di Garcia, Astori è un ottimo difensore, ma il suo acquisto lascia presagire un probabile addio di Benatia (che ha formato con Castan la coppia di centrali forse più forte dell’ultimo campionato). Iturbe è la faccia da copertina del mercato giallorosso, argentino atipico, di carattere riservato, ma con un estro fuori dal comune quando si ritrova un pallone tra i piedi. Dribbling, velocità ed un gran tiro, il paradigma per eccellenza dell’ala ideale voluta dall’allenatore francese per il suo 4-3-3. Paredes, considerato in patria l’erede di Riquelme, deve ancora assimilare i ritmi di gioco della nostra Serie A, ma il talento non gli manca.
Attenzione anche ad Uçan, il jolly di centrocampo già soprannominato dai media “il Pogba turco”: un ventenne di un metro ed ottantatré centimetri per ottanta chili, piedi raffinati, vede il gioco come pochi alla sua età. Per Sabatini è stato amore a prima vista: “come ai tempi di Pastore…forse anche di più”. Una dichiarazione che suona quasi come una promessa.

INTER: L’arrivo di Vidic darà solidità al reparto arretrato: l’ex Manchester United, affiancato a Ranocchia, formerà la coppia di colpitori di testa più forte del nostro campionato sulla carta. Rolando e Juan Jesus saranno le alternative di lusso.
Sulle fasce l’unico nome all’altezza è forse quello di Nagatomo, Jonathan è apparso troppo altalenante nelle prestazioni offerte, mentre D’Ambrosio è sempre stato considerato alla stregua di una buona riserva. Dodò per l’out mancino è ancora da valutare, il materiale tecnico c’è, l’aspetto tattico è da rivedere. L’addio di Zanetti ha invece lasciato un buco sulla fascia destra che Ausilio ha provato a colmare con Vrsaljko, uno dei migliori prospetti nel suo ruolo, finito però al Sassuolo per circa 6 milioni di euro. Un’occasione persa, il ragazzo avrà un gran futuro.
A centrocampo Kovacic può essere fosforo e piedi dell’Inter del presente e del futuro, a patto che Mazzarri infonda nel ragazzo la fiducia che merita: i ’94 come lui, a questi livelli, forse non si contano sulle dita di due mani.
Per l’attacco è assalto Monaco ad Icardi vista la possibile partenza di Falcao, sponda Real Madrid. Sul piatto sembrano esserci 30-35 milioni di euro, una bella cifra che, se confermata, farà certamente vacillare i nerazzurri.
In caso di addio del giovane italo-argentino, i sostituti più probabili sono Bacca del Siviglia (per il quale la trattativa è già in fase avanzata, si parla di quindici milioni più il cartellino di Kuzmanovic) ed Hernandez del Manchester United.
Jovetic ad oggi è soltanto una suggestione molto costosa, il Manchester City non ha intenzione di svenderlo, ma nel caso di un reale addio di Icardi per quelle cifre, chissà.

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