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Flavio Briatore: "Non c’è più lo stile Juventus. Dirigenti e tecnico da cambiare"

Durante la trasmissione "La politica nel pallone", Flavio Briatore non ha utilizzato parole d'elogio per descrivere la stagione della sua squadra del cuore. Da Sarri a Pirlo, agli errori di mercato, l'ex manager della F1 ha detto la sua sull'annata bianconera.

Calcio
Pubblicato il 26 aprile 2021, alle ore 19:21

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Flavio Briatore: "Non c’è più lo stile Juventus. Dirigenti e tecnico da cambiare"

Nemmeno il tempo di digerire il pari al Franchi contro la Fiorentina che piovono critiche a catinelle sulla Juventus. Stavolta a fare il suo personale punto di vista è Flavio Briatore, ex manager della Formula 1 e da sempre grandissimo tifoso bianconero. 

Durante la trasmissione “La politica nel pallone” che va in onda il lunedì pomeriggio su Rai Gr Parlamento, Briatore non ha risparmiato critiche per nessuno. Da una campagna acquisti sbagliata o inesistente, ad una scelta di allenatori non all’altezza nel dopo Allegri. Inoltre, per il manager, quest’anno è mancato lo stile Juventus, quello che da decenni ha contraddistino la storia di questa squadra e della famiglia Agnelli

Briatore pone l’accento sulla squadra vincente, quella capace di vincere 9 scudetti di fila e di sfiorare in più occasioni la vittoria della Champions. “Avevamo una squadra vincente, anche se non faceva calcio-champagne. Hanno cambiato tutto, da Sarri che sapevamo inadeguato, alla scommessa Pirlo, che è come mettere subito una Ferrari in mano ha chi ha il foglio rosa”. 

L’analisi dell’ex manager è improntata anche sull’innesto di Cristiano Ronaldo, la punta di diamante, che avrebbe dovuto permettere alla Juventus di fare il salto di qualità soprattutto in Europa. “CR7 è stato un investimento importante e un bene per il campionato italiano. È sempre capocannoniere o secondo, ha sempre fatto gol ma c’è bisogno di una squadra che giochi per lui. In questo momento non ce l’ha. Lo terrei se fanno una squadra in cui possa essere la punta di diamante”. 

Infine, manda una stoccata alla dirigenza bianconera, rea di aver perso nell’ultimo anno lo stile Juventus.  Nella fattispecie, l’ex numero uno della scuderia Benetton e Renault, si riferisce a Pavel Nedved il quale in un momento di rabbia spaccò con un calcio un cartellone pubblicitario a bordocampo. Sempre secondo Briatore, con un allenatore di esperienza e di polso, come Allegri, tutto questo non sarebbe mai successo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Flavio Briatore ha praticamente analizzato l'intera stagione della Juventus, come stanno facendo in tanti nelle ultime settimane. Il discorso di Briatore è corretto sulla gestione di Ronaldo e su un calciomercato ben al di sotto le aspettative, soprattutto quando non hai gente all'altezza dell'investimento più importante fatto dalla Juventus nell'ultimo decennio. Forse è meno corretto redarguire, per così dire, la dirigenza bianconera e "assolvere" l'operato di Agnelli. La scelta di alcuni dirigenti e di un allenatore inesperto com Pirlo, è passata anche da lui.

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