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È morto Pietro Anastasi, simbolo della Juve e dell’Inter negli anni ’70

Scompare a 71 anni, nella sua Catania, Pietro Anastasi, il ragazzo del sud che ha conquistato l'altra metà dell'Italia grazie alle sue prestazioni con la Juventus.

Calcio
Pubblicato il 18 gennaio 2020, alle ore 11:45

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È morto Pietro Anastasi, simbolo della Juve e dell’Inter negli anni ’70

Scompare, nella giornata del 17 gennaio 2020, il siciliano Pietro Anastasi, l’ex calciatore divenuto simbolo negli anni ’70 sia della Juventus che dell’Inter. L’ex opinionista di “Telelombardia” è morto a causa di un tumore che stava ormai minando la sua salute dal 2018.

Considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione, Pietro Anastasi – catanese DOC – inizia la sua carriera nella squadra della Associazione Calcio Massiminiana, dove si fa immediatamente notare dalle squadre più importanti grazie ai numerosi gol messi a segno.

L’esplosione e il trasferimento alla Juventus

Viene acquistato nel ’66 dal Varese, in cui ottiene una promozione in Serie A e, successivamente, due salvezze molto importanti. Un’esperienza indimenticabile per il giovane Anastasi, che in quel periodo riesce a giocare nella stessa squadra di Armando Picchi che, nonostante si trovasse nella fase discendente della sua carriera, resta uno dei giocatori più importanti della storia del calcio italiano.

Il grande salto però arriva nel ’68, poiché viene acquistato dalla Juventus. per la cifra record di circa 650 milioni di lire, una somma assai alta per l’epoca, che ne fece addirittura il calciatore più pagato al mondo di quel decennio. Nonostante queste aspettative, Pietro Anastasi non ha mai deluso sul campo, totalizzando 303 presenze e 130 gol.

Anastasi divenne immediatamente l’idolo della tifoseria juventina, all’epoca gremita, come ricorda lo stesso calciatore, da tanti lavoratori che venivano dal Sud; in un’intervista, infatti, rivela di essere ricordato come “quello che aveva avuto la buona sorte di giocare a pallone […] Io fui uno dei primi giocatori meridionali ad avere successo nel grande calcio e sentivo di essere diventato un modello, anche un motivo di speranza per tanti ragazzi che come me inseguivano i loro sogni partendo per il Nord”.

Gli ultimi anni e la nazionale

Dopo 8 anni nella Juventus, nel 1976 Pietro Anastasi si trasferisce all’Inter. In realtà questo acquisto avrebbe dovuto esserci già nel ’68 ma, a causa di alcune divergenze societarie della squadra nerazzurra, il tutto non si formalizzò. Anastasi in quella circostanza si dichiarò dispiaciuto da una parte poiché doveva allontanarsi dalla propria fidanzata, ma anche felice perché giocava per la squadra per cui tifava.

La sua esperienza all’Inter non è stata delle migliori e, negli ultimi due anni della sua carriera, si trasferisce ad Ascoli ed infine in Svizzera nel Lugano. Pietro Anastasi ha ottenuto grande attenzione grazie anche alle sue prestazioni nella nazionale italiana, che gli ha consentito di vincere l’Europeo del ’68 ed i giochi del Mediteranneo nel ’67.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Probabilmente uno dei pochissimi "juventini" amati da tutti. Viene ricordato all'epoca soprattutto per essere stato quel ragazzo del Sud che è riuscito a sfondare nel Nord. Fu un grande attaccante e, nonostante sia stata anche una persona controversa, è riuscito sempre ad avere un suo spazio nella Juventus, un club che raramente ti concede di esagerare.

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