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È morto Claudio Garella, il portiere del primo scudetto di Verona e Napoli aveva 67 anni

Nella giornata del 12 agosto è morto il portiere Claudio Garella, che ha conquistato due scudetti con le maglie dell'Hellas Verona e del Napoli di Maradona.

Calcio
Pubblicato il 12 agosto 2022, alle ore 21:28

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È morto Claudio Garella, il portiere del primo scudetto di Verona e Napoli aveva 67 anni

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Nella giornata del 12 agosto è scomparso Claudio Garella, il portiere che ha vinto due scudetti dapprima con il Verona e poi con il Napoli. È deceduto in un’ospedale di Torino per complicazioni cardiocircolatorie dopo che nei giorni scorsi si era sottoposto a un intervento chirurgico al cuore,

La notizia, come riportato dalla “Gazzetta dello Sport“, viene confermata sarebbe stata ufficializzata nella chat degli ex giocatori dell’Hellas Verona. Il portiere scompare proprio a 3 giorni dal primo match vede contrapposti il suo Verona e il Napoli, le due squadre con cui ha avuto una certa continuità in campo.

La carriera di Claudio Garella

Era famoso per la tendenza a parare con ogni parte del corpo, in uno stile poco elegante ma sicuramente efficace. A volte veniva criticato per i suoi errori, definite “garellate” dal giornalista Beppe Viola, ma sin dai primissimi tempi di Verona riuscì a conquistare i loro tifosi, ottenendo il soprannome di “Garellik“, e la stima di Gianni Agnelli: “Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però”.

Il suo debutto in Serie A avvenne nella stagione 1972-1973 con il Torino, gara contro il Lanerossi Vicenza. Successivamente si trasferì in Serie D con la Juniorcasale, registrando anche un gol all’attivo segnato su rigore. Dopo un anno a Novara ebbe la grande occasione trasferendosi nella Lazio ove durante la prima stagione venne chiuso da Felice Pulici, bandiera della squadra capitolina, mentre l’anno successivo riuscì a giocare 29 delle 30 gare disponibili.

Nella Lazio però non fu tutto rose e fiori, dal momento che venne soprannominato “Paperelle” a causa dei suoi numerosi errori. Dopo la clamorosa retrocessione in Serie B, decise sempre di rimanere nella stessa categoria con la Sampdoria giocando titolare per 3 stagioni.

Dopo l’esperienza in Liguria passò al Verona allenato dal “mago della Bovisa” Osvaldo Bagnoli, ove vinse “l’ultimo scudetto di una provinciale” nell’84-85. Nel 1985 si trasferì a Napoli, e grazie anche all’approdo di Diego Armando Maradona, vinse un campionato e una Coppa Italia nel 1986. Chiuse la sua carriera nell’Udinese e nell’Avellino.

Gli ultimi anni di Garella

In seguito a un’esperienza poco fruttuosa da allenatore, ove nel 2010 prese le redini del Barracuda, squadra partecipante al campionato di calcio di Prima Categoria di Torino, per poi allenare i portieri del Pergocrema, le juniores del CIT Torino e infine nuovamente il Barracuda, nel 2014 decise di allontanarsi definitivamente da questo mondo.

Un addio però piuttosto sofferto, come rivelato dallo stesso Garella in una delle sue ultime interviste: Vivo dimenticato. Il grande calcio si è scordato di me e non so perché. Sono direttore sportivo diplomato a Coverciano e da anni aspetto una telefonata che non arriva. Spiegazioni? Non mi sono inginocchiato davanti a nessuno, non frequento i giri giusti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Si tratta molto probabilmente di uno dei portieri meno parlati degli ultimi anni, ma Claudio Garella ha contribuito sempre nelle squadre in cui ha giocato, nonostante le critiche ricevute negli anni. Parlano i suoi trofei per se, poiché vincere due campionati non è da tutti, soprattutto se lo si fa da protagonisti.

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