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E’ l’ora della Nations League, stop alle amichevoli tra Nazionali

Le 54 federazioni che aderiscono alla UEFA trovano l’accordo su un nuovo torneo: nasce la Nations League, torneo con promozioni e retrocessioni prenderà il posto di quasi tutte le amichevoli tra nazionali.

Calcio
Pubblicato il 29 marzo 2014, alle ore 08:29

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E’ l’ora della Nations League, stop alle amichevoli tra Nazionali

Arriva il semaforo verde della UEFA, le nazioni affiliate alla Confederazione calcistica europea si esprimono su una rivoluzionaria decisione, la votazione è favorevole ed è espressa all’unanimità. Nasce una nuova competizione su un programma stilato in quattro punti. La risoluzione è intitolata «Competizioni nazionali A maschili 2018-2022», viene adottata in occasione del XXXVIII Congresso Ordinario di Astana. Il via nel 2018 al trofeo della Uefa Nations League, competizione che prevede tanto di promozioni e retrocessioni e che prenderà il posto della maggior parte delle gare amichevoli internazionali.

Il presidente della Commissione Competizioni Squadre Nazionali, Wolfgang Niersbach, dichiara: “Accettiamo e rispettiamo il fatto che tutte le federazioni affiliate alla Uefa si siano accordate per creare una nuova competizione. Questo è un grosso passo per le nazionali in Europa e speriamo che i tifosi apprezzeranno il nuovo format». Molte le novità in programma, la neo competizione Uefa Nations League sarà collegata alle qualificazioni europee concedendo possibilità supplementari per le qualificazioni alle fasi finali degli Europei.

Il processo ebbe inizio nel 2011 e vide già la partecipazione fattiva di tutte le federazioni affiliate alla Uefa, notevole dunque il passo in avanti anche se ancora non è stato formulato un format preciso. Ci saranno ulteriori incontri e determinazioni ma ciò che rappresenta la spina dorsale della competizione è stato stabilito: le 54 nazionali saranno divise in quattro grandi gruppi, l’assegnazione a ciascun gruppo sarà stabilita in base ai ranking per coefficienti. Le squadre quindi si sfideranno per la promozione al gruppo superiore o per il titolo di campione della Uefa Nations League che permetterà di qualificarsi agli spareggi per gli Europei.

Prima degli europei del 2020 ogni gruppo sarà poi diviso in quattro distinti gironi formati rispettivamente da 3 o 4 squadre, il che vuol dire che ciascuna nazionale giocherà dalle quattro alle sei partite entro il 2018. Le quattro vincitrici dei gironi del gruppo A prenderanno cosi parte al “final four” che si terrà nel 2019, mentre gli spareggi per le fasi finali degli Europei si terranno a marzo 2020. In pratica, le nazionali si sfideranno per una serie di obiettivi: vincere la Uefa Nations League, evitare la retrocessione, ottenere la promozione dal loro gruppo. Inoltre ci sarà in gioco la qualificazione agli spareggi per gli Europei.

La nuova competizione non intaccherà le qualificazioni europee che per lo più resteranno invariate, infatti adesso iniziano a settembre, mentre in futuro inizieranno a marzo dopo un grande torneo: 4 squadre si qualificheranno alla fase finale attraverso la Uefa Nations League. Per la Uefa la risoluzione adottata rappresenta un successo per la promozione del calcio a livello di nazionali.

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