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Contestazioni al Napoli durante l’allenamento a porte aperte

Dopo l'ultima deludente gara di Champions League, al cui termine i giocatori si sono rifiutati di partire per il ritiro, numerose sono state le contestazioni da parte dei tifosi; ieri, durante l'allenamento a porte aperte, l'ultima protesta.

Calcio
Pubblicato il 8 novembre 2019, alle ore 11:07

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Contestazioni al Napoli durante l’allenamento a porte aperte

Dopo l’ultima gara di Champions League, finita in pareggio (1-1) contro il Salisburgo, con conseguente mancata qualificazione agli ottavi di finale, numerose sono state le polemiche tra giocatori e tifosi. Complici sicuramente anche i risultati non propriamente brillanti che la squadra allenata da Carlo Ancelotti sta ottenendo in Serie A: dopo 11 giornate il Napoli è settimo a 11 punti dalla vetta e dalla Juventus capolista.

Al termine della partita vi è stata una vera e propria lite interna tra giocatori e dirigenza: i giocatori si sono rifiutati di partire per il ritiro imposto dal dirigente Aurelio De Laurentiis, decidendo invece di tornare a casa.

A dimostrare il clima di malcontento anche l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, che non si è presentato in sala stampa alla consueta intervista post-partita e nemmeno il calciatore designato, l’attaccante Fernando Llorente. La società ha pubblicato nel proprio sito un comunicato in cui si legge: “La Società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori (…) procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede. Si precisa  inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti. Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire”.

Ieri c’è stato l’allenamento della squadra a porte aperte, riservato agli abbonati. E’ stato esposto uno striscione con scritto “Rispetto!”.

500 i tifosi presenti (su 13000 abbonati) e numerose le contestazioni: molti i fischi riservati soprattutto al capitano Lorenzo Insigne e a Callejon. I tifosi hanno invece dimostrato una generale indifferenza verso l’allenatore Carlo Ancelotti.

Non ci resta che attendere la prossima gara di campionato, in casa del Napoli domani sabato 9 novembre, contro il Genoa per scoprire i prossimi sviluppi della vicenda.

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Cosa ne pensa l’autore
Petra Ambrosini

Petra Ambrosini - Bisogna attendere la prossima gara di Serie A contro il Genoa per capire come si evolverà la vicenda, se i calciatori si porranno in maniera diversa nei confronti della società e come i tifosi accoglieranno la squadra e soprattutto il capitano, al centro in questo momento delle critiche. Forse questo dipenderà anche dal risultato della partita.

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