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Conte a Sky: rispetto per Giovinco, non ricordo la Juve di Capello

Conte nell'intervista a Sky difende Giovinco e ribatte duramente a Capello: "non ricordo la sua "Juve...

Calcio
Pubblicato il 17 febbraio 2014, alle ore 13:13

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Conte a Sky: rispetto per Giovinco, non ricordo la Juve di Capello

Antonio Conte, si sa, non le manda certo a dire, ma in occasione dell’episodio dei fischi a Giovinco e sulle parole di Fabio Capello, non si è lasciato mancare proprio nulla… Ecco l’Intervista a Sky di Conte:

Sui fischi a Giovinco al momento della sostituzione: lei ha difeso il suo giocatore e gli ha detto di non andare negli spogliatoi, ma in panchina e i fischi si sono trasformati in applausi. Conte allenatore anche dei tifosi?
No, no, io penso di essere l’allenatore della squadra di calcio, però, trovo veramente ingiusto il clima che si è creato nei confronti di Giovinco. Non riesco neanche a darmi delle spiegazioni, ma tanta è l’amarezza, che non ho voglia di parlarne e di affrontare questo argomento. Ci sono delle immagini, parlano chiaro e ognuno si deve fare il proprio esame di coscienza. 

Capello dice che il campionato italiano non è allenante per voi perché siete troppo superiori. Che si fa, ci si iscrive in Premier League, in Bundesliga, che si fa?
L’anno prossimo chiedo al mio presidente di iscriverci al campionato inglese e penso che a qualcuno che fa queste affermazioni dia fastidio che questa Juventus, forse, stia superando nei punti, nei numeri quello che ha fatto in quei due anni. Io mi ricordo di quelle due squadre, perché hanno vinto lo scudetto ed è stato revocato. Poi, non mi sembra che ci sia grande gioco, o che siamo Juventus memorabili. Mi ricordo la Juventus di Lippi, la Juventus di Trapattoni. Della Juventus di Capello mi ricordo perché ha vinto e che sono stati revocati due scudetti, per quello mi ricordo.

Vi sentite mai al telefono con Capello? Vi sentivate prima?
Un grande abbraccio a tutti, buona serata. 

Non era una richiesta di salutarlo
Infatti, non correte questo pericolo, che saluti qualcuno.

Senza dubbio l’allenatore bianconero è coerente con se stesso quando difende Giovinco e in tutta sincerità è indubbio che attorno al giocatore si è creato un clima di critica ad ogni costo che è cominciata già l’anno scorso quando Giovinco per larghi tratti del girone d’andata si è caricato sulle spalle l’onere della costruzione del gioco offensivo bianconero e non ah certo lesinato impegno e gol. Eppure molti, non trovando nulla da dire, hanno tirato fuori la storia dei gol ininfluenti, come se le partite finissero sul 2-0 (e si è visto che non è così!). Vucinic, invece, che vivacchiava una partita si e una no, era il campione in un equivoco tattico e di giudizio che è finito con l’arrivo di Tevez che ha finalmente mostrato a tutti come sta in campo un campione. Ma Giovinco continua ad essere martirizzato ad ogni uscita… a nostro avviso una destinazione inglese, per lui, sarebbe la cosa migliore.

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