Dopo la brutta sconfitta contro l’Austria, il futuro di Capello sembra sempre più segnato. Ormai, ‘don Fabio’ è un uomo solo al comando. Ha contro tutti: dai tifosi, alla stampa, alla federazione stessa. E cominciano i primi malumori anche nello spogliatoio, coi risultati che stanno sempre più peggiorando e la Russia che sta davvero rischiando di non qualificarsi ai prossimi Europei.
E allora, perché Capello è ancora al suo posto? Semplice: la penale. Quando, infatti, Capello è diventato allenatore della Russia, è stato letteralmente coperto d’oro con un contratto da circa 7 milioni di euro l’anno. E’ questa la cifra, infatti, che ha convinto il tecnico nostrano a provare l’avventura con la Nazionale russa. Tutti contenti, quindi: Capello per il suo contratto faraonico, la Federazione Russa per aver ingaggiato un allenatore di fama mondiale, che avrebbe guidato la Russia per gli anni a venire.
E invece no, i risultati non arrivano, e ora quel contratto fatto firmare a Capello è diventata una catena per la Federazione. Per esonerare Capello, infatti, ci vorrebbe il pagamento di una penale di 21,4 milioni di euro, una somma immensa per una Federazione calcistica. Quindi, Capello per ora resta dov’è.
La notizia non va giù ai tifosi, che, pur di liberarsi per sempre di quello che è diventato un peso più che un vanto, hanno deciso di fare, tra il serio e il faceto, una raccolta fondi per raggiungere la fatidica cifra. Sì, l’obiettivo è proprio arrivare a 21,4 milioni di euro. Ecco il messaggio dei promotori: “Cari amici, noi crediamo che tutti coloro che tengono al destino del calcio russo non possano restare indifferenti rispetto alle ultime prestazioni della nostra Nazionale – si legge su www.fabiogohome.betfoot.ru -. I recenti sondaggi hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei tifosi russi vuole che Capello se ne vada. Per farlo, però, la RFU (la federazione russa) dovrebbe pagare una penale di 21.4 milioni di euro”.
Di certo, in federazione, prima di assumere un allenatore con un contratto da capogiro ci penseranno su due volte.