Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è conosciuto per il suo carattere irascibile, i suoi atteggiamenti istrionici e la sua spiccata tendenza alla cafonaggine. Eppure stavolta il “primo tifoso” dei partenopei si è reso protagonista di una vicenda davvero clamorosa, anche per quelli che sono i suoi standard di comportamento: si è infatti lasciato andare ad una vera e propria aggressione fisica nei confronti di un poliziotto, preso letteralmente a gomitate dall’iracondo DeLa per essersi rifiutati di fargli da portaborse in aeroporto. Il fattaccio è accaduto lo scorso 11 Luglio.
De Laurentiis era reduce da una tranquilla giornata trascorsa a farsi bagnare dal sole sullo splendido scenario del golfo, e dopo aver fatto il pieno della salubre aria marina, si era recato all’aeroporto Capodichino (Napoli) per imbarcarsi alla volta del Trentino. Il produttore cinematografico intendeva infatti raggiungere i giocatori del Napoli in ritiro nel Nord Italia, alla guida del neotecnico Maurizio Sarri.
Ma una volta raggiunto lo scalo, è subito iniziato il tristemente conosciuto “De Laurentiis Show”. Primo atto: DeLa non aveva alcuna intenzione di passare in mezzo alla plebaglia, e pretendeva di accedere allo stesso varco dedicato unicamente al personale di bordo per imbarcarsi. Detto, fatto: al suscettibile presidente del Napoli viene concesso di fare il VIP, ma la cosa non sembrava aver appagato il suo ego a sufficienza.
Perché subito dopo si è rivolto ad un agente della Polaria, ordinandogli di raccogliere i suoi bagagli. L’incredulo membro delle forze dell’ordine si è rifiutato di obbedire alle disposizioni di Aurelio: dopotutto di professione fa il poliziotto, non certo il facchino. Ma questa argomentazione-perfettamente logica-non è affatto piaciuta a De Laurentiis, che si è sentito ribollire il sangue dinanzi a quello sconcertante episodio di “lesa maestà“.
Indignato per l’accaduto, il presidente napoletano ha quindi proseguito ricalcando un copione che ricordava molto da vicino le stesse, svilenti pellicole di cui lui stesso usa farsi produttore: ha infatti chiesto di essere fornito di un pulmino privato, che trasportasse lui-ed i 18 membri del suo staff-direttamente fin sotto la scaletta dell’aereo.
Ma anche in questo caso, niente da fare: i capricci di De Laurentiis non sono stati soddisfatti. Avrebbe dovuto affrontare l’incubo di imbarcarsi spalla a spalla con i “normali” passeggeri. E’ stata “la scintilla che ha fatto traboccare la goccia” (volendo citare Fabio Noaro, altro illustre personaggio legato al mondo del calcio) per il presidente del Napoli, che ha quindi congedato il poliziotto con un causticissimo: “Non seguirmi, non mi servi più”. Condito, stando a quanto riferiscono le testimonianze, da una gomitata assestata direttamente alla gola dello sventurato agente.
Da lì la situazione ha seriamente rischiato di degenerare, con un DeLa oramai su tutte le furie, tant’è che solo l’intervento del suo staff-a quanto pare, 18 uomini sono stati fortunatamente sufficienti a trattenerlo-ha fatto sì che la rissa venisse evitata. Ma ormai il danno era stato fatto: tecnicamente, si è trattato di un’aggressione a pubblico ufficiale. Mica roba da ridere, nemmeno per un “pezzo grosso” del calcio e dell’industria cinematografica come Aurelio De Laurentiis.
“Quello che è accaduto è vergognoso-ha infatti tuonato il Silp Cgil, sindacato dei lavoratori di polizia, mediante un comunicate ufficiale relativo alla vicenda in questione-e dimostra ancora una volta come personaggi che credono di essere al di sopra della legge non amino il rispetto delle regole, ed il lavoro che le forze dell’ordine svolgono per tutelare i cittadini”. Ma i guai per il collerico numero uno del Napoli gli strascichi non sono terminati con una semplice bacchettata mediatica sulle dita, perché Tommaso Delli Paoli, segretario generale di Silp Cgil, ha annunciato a La Presse che: “Abbiamo fatto un esposto in Procura, dove ci costituiremo parte civile”.
Insomma, questa volta il buon DeLa l’ha fatta davvero grossa, ed anche fuori dal vaso. Basteranno dunque i suoi milioni e la sua “aura autoritaria” a far sì che tutto possa risolversi in una bolla di sapone? Probabilmente-e tristemente-la risposta è sì. Nel frattempo fioccano commenti ironici sul web, anche tra le colonne di testate illustri: Domenico Naso, firma de IlFattoQuotidiano.it, ha addirittura ventilato l’ipotesi che la vicenda possa dare il là alla stesura del copione del prossimo cinepanettone: “Natale a Capodichino”. Una simpatica provocazione, certo. Ma conoscendo Aurelio De Laurentiis, mai dire mai.