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Roma

Champions League: Roma-Liverpool 4-2, i giallorossi sfiorano la rimonta

La Roma gioca una grande partita e sfiora l'impresa battendo per 4-2 il Liverpool; ai giallorossi manca un rigore netto che avrebbe potuto riportare in parità il risultato totale, trascinando la sfida ai supplementari: il rimpianto, però, è per la gara d'andata.

Calcio
Pubblicato il 3 maggio 2018, alle ore 11:03

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Champions League: Roma-Liverpool 4-2, i giallorossi sfiorano la rimonta

La Roma vince per 4-2 contro il Liverpool, ma i Reds vanno in finale in virtù del 5-2 ottenuto nella gara d’andata ad Anfield. La finale che si svolgerà a Kiev, il prossimo 26 maggio, sarà quindi tra Real Madrid e Liverpool. Per i giallorossi rimangono molti rimpianti.

La sfida, per tentare la rimonta, dovrebbe cominciare con il gol dei giallorossi, invece parte nei primi minuti con la rete dei Reds: Nainngolan sbaglia un normale passaggio a centrocampo, parte il letale contropiede del Liverpool, la palla arriva a Mané che entra in area e batte Alisson: al nono minuto il risultato recita già Liverpool 1 – Roma 0.

La reazione delal Roma, che a questo punto deve recuperare quattro gol, c’è subito, attacca, arriva in area, c’è un tiro in porta, un difensore del Liverpool spazza via, ma lo fa contro la testa del povero Milner, che viene abbattuto e la palla si insacca placidamente in rete: è 1-1 e la Roma torna a crederci. In effetti i giallorossi attaccano e sfiorano il 2-1, ma torna avanti subito il Liverpool, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Dzeko che respinge malamente di testa, la palla finisce a Wijnaldum che appoggia comodamente a tre metri dalla porta: il Liverpool conduce per 2-1.

Il primo tempo si conclude rapidamente, tra attacchi da una parte dall’altra, con un rigore netto negato ai giallorossi per netto fallo di mano. Nel secondo tempo c’è il tiro di El Sharaawy, Karius respinge, la sfera giunge a Dzeko che controlla ed insacca il 2-2. La Roma prova con orgoglio a rimontare e con tanto cuore, l’azione, mano a mano che i minuti passano, diventa più confusa ed i Reds tentano di segnare ancora, senza andare a rete.

Nel finale di gara Nainngolan trova dal limite uno splendido diagonale che rimbalza sul palo interno e si insacca per il 3-2 dei giocatori della Capitale: mancano dieci minuti circa, recupero compreso, e la Roma torna a crederci: dopo alcuni altri tentativi, al penultimo minuto c’è un altro fallo di mano in area dei rossi, stavolta l’arbitro lo nota e c’è il calcio di rigore, trasformato ancora da Nainngolan: è 4-2. La Roma vorrebbe un altro minuto per tentare l’ultimo assalto miracoloso ma, effettivamente, il tempo è scaduto: finisce 4-2 per la Magica.

I giallorossi escono fra gli applausi dei 65.000 dell’Olimpico, consci di aver sfiorato un’altra impresa come quella con il Barcellona, i giocatori hanno dato tutto quello che potevano per riuscire a rimediare al risultato dell’andata. Il Liverpool va in finale a Kiev e tenterà di spezzare il domino in Champions del Real Madrid.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Peccato davvero per la Roma: ha dato il massimo, subendo un gol in meno sarebbe andata a Kiev: i giocatori della Roma hanno dimostrato appieno di giocare un ottimo calcio e di saper segnare con classe e carattere; in questo caso, più che gli errori dell'arbitro nel ritorno, pagano l'ora di gioco dell'andata trascorsa in totale balia del rapidissimo gioco del Liverpool. Gli applausi dei tifosi giallorossi alla squadra sono meritatissimi, perché la Roma ha dimostrato che il calcio italiano c'è e, soprattutto, che non si limita solo alla fortissima Juventus; questo deve essere di buon auspicio per gli anni a venire.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

03 maggio 2018 - 12:27:32

Non è bastato....sigh

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