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Champions League: Real Madrid in finale per la terza volta consecutiva

Il Real Madrid pareggia per 2-2 contro il Bayern Monaco e si porta in finale per la terza volta consecutiva; il Bayern ha molto da rimpiangere per errori clamorosi commessi e per una direzione arbitrale discutibile.

Calcio
Pubblicato il 2 maggio 2018, alle ore 10:50

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Champions League: Real Madrid in finale per la terza volta consecutiva

In Champions League è ancora il Real Madrid a farla da padrone. con il 2-2 al Bernabeu contro il Bayern Monaco, le Merengues si qualificano per la finale in virtù del 2-1 ottenuto a Monaco di Baviera la scorsa settimana, in attesa di conoscere l’avversaria della finale di Kiev, Roma o Liverpool; per il Real è la terza finale consecutiva.

La gara comincia con i fuochi d’artificio: il Bayern si presenta in massa in area di rigore del Real Madrid, batti e ribatti, da pochi metri è ancora Joshua Kimmich, come all’andata, a colpire per primo: 1-0 per il giovane terzino destro dei bavaresi è già il quarto gol in questa Champions League, aprendo subito le speranze di qualificazione alla finale dei tedeschi.

La reazione dei Blancos non si fa attendere: Marcelo viaggia ad una velocità incredibile sulla fascia sinistra, crossa al millimetro una palla tesa per Benzema che, all’altezza del secondo palo si trova libero, senza difensori del Bayern che lo marchino, e colpisce precisissimo di testa in porta: è il pareggio per 1-1.

Il primo tempo procede spedito con batti e ribatti, azioni da una parte e dall’altra di una frazione molto equilibrata. Nella fase finale del tempo c’è un tiro da fuori che trova la mano di Marcelo, leggermente esposta rispetto al corpo: potrebbe anche essere rigore, ma l’arbitro turco Cakir ritiene l’intervento non volontario.

Il secondo tempo parte subito con il colpo di scena della serata: Tolisso, pressato dai giocatori del Real, mette la palla indietro al portiere Ulreich che manca il controllo della sfera e scivola: grande papera che Benzema sfrutta al meglio, segnando il 2-1 per il Real Madrid. Di lì a pochi minuti, Marcelo pennella un altro pallone per Ronaldo che, da pochi metri, sbaglia e tira alto: poteva essere il colpo del ko per il Real, si rimane sul 2-1.

Il resto del secondo tempo è in mano al Bayern: prima c’è la rete di James Rodriguez, molto simile a quella dell’1-0 dei bavaresi: palla a flipper nell’area piccola del Real e l’ex Rodriguez firma il 2-2, non esultando, come ex della “Caja Blanca”. Il Bayern è all’assalto: con un gol si qualificherebbe, ma sbaglia troppo e, almeno in due occasioni, il portiere del Real, Navas, compie interventi straordinari.

Il Bayern ci prova fino all’ultimo, con un tiro che va fuori, quindi è solo festa per il Real Madrid, che si qualifica per la finale di Kiev del 26 maggio 2018, e si presenta come favorita, chiunque sia l’avversario che uscirà vincente nell’incontro di questa sera tra Roma e Liverpool.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il Real Madrid ce la fa, va in finale, stavolta sudando molto, come accaduto in questa annata contro la Juventus: anche in questa occasione l'arbitro non è stato irreprensibile, anche se gli episodi per cui recriminare sono meno netti di quelli accaduti contro i bianconeri. Il Bayern ha mancato la qualificazione per più motivi: tralasciando l'operato arbitrale, per l'errore incredibile di Ulreich, per le tante occasioni mancate sotto porta ed anche per aver trovato Navas, il portiere del Real, che nel corso della gara ha compiuto parate straordinarie. Passa la storia, passa il Real Madrid.

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