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Campionato di Serie A: buona la tredicesima per la Juve

Tredicesima giornata del campionato di Serie A favorevole alla Juve che torna temporaneamente in testa alla classifica.

Calcio
Pubblicato il 26 novembre 2013, alle ore 17:25

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Campionato di Serie A: buona la tredicesima per la Juve
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Tredicesima giornata del campionato di serie A favorevole alla Juve, vittoriosa a Livorno (campo difficile per tutti), che dopo la sconfitta del Napoli, ha atteso da capolista l’esito dello scontro fra la squadra della Roma e il Cagliari, partita che si è fermata sullo 0-0.

LIVORNO/JUVENTUS – La Juve inizia la partita in sordina, con una difesa inedita ridisegnata da Conte attorno a Vidal, già impiegato nel ruolo di difensore centrale e ottimo e abbondante nel rendimento di fronte all’attacco confusionario del Livorno. La squadra toscana, orfana di Paulinho, si chiude a riccio in prossimità della propria area di rigore e si affida al contropiede sperando nella velocità di Emeghara al momento troppo confusionario e immaturo per incidere sulla partita. La Juve sbatte continuamente sul muro innalzato da Nicola, e solo nel secondo tempo, riesce ad avere ragione della difesa del Livorno con un bellissimo tiro al volo di Llorente su assist di Pogba al 64’. Poi il Livorno abbozza una reazione a si aprono gli spazi e i bianconeri ne approfittano al 76’ con un’azione iniziata da Pogba che lancia su Llorente che protegge bene la palla a centro area, assist per Tevez che tira una rasoiata a fil di palo ed è il raddoppio. Fino alla fine si segnala ben poco altro. Da sottolineare il ritorno in campo di Vucinic dopo più di un mese di stop per infortunio.

Dietro Juventus e Roma la situazione è caotica:

NAPOLI/PARMA – Benitez, in vista della partita contro il Borussia Dortmund, concede il solito turno di riposo ad Hamsik. L’allenatore schiera la coppia Pandev-Higuain, ma il Napoli stenta nel gioco e nei tiri in porta, al contrario del Parma che si chiude bene e si lancia due volte in contropiede con Sansone che sciupa due buone occasioni. Il secondo tempo vede il Parma crescere nel gioco, ma due ottime occasioni da gol vengono sprecate da Felipe e Marchionni. A questo punto Benitez si gioca la carta Hamsik, e il Napoli segna con Higuain, ma il guardalinee annulla per giusto fuorigioco e come se non bastasse poco dopo Hamsik è costretto ad uscire per infortunio. La disfatta del Napoli si concretizza però al 36’, quando Cassano, al culmine di un’azione di contropiede, segna dal limite il gol decisivo per la vittoria del Parma.

BOLOGNA/INTER – Nel posticipo l’Inter pareggia a Bologna con Jonathan al 51’ replicando al gol del primo tempo di Konè, poco altro da segnalare.

UDINESE/FIORENTINA – Buona vittoria dell’Udinese sulla Fiorentina apparsa stanca nonostante la sosta. Comincia bene la viola nel primo tempo con un rigore dubbio reclamato da Rossi al 23’, la solita azione spettacolare di Quadrado e parata di Brkic al 26’, tiro ravvicinato di Aquilani e nuova parata di Brkic al 30’, ma il vantaggio dell’Udinese al 34’ con Heurtaux, spegne le velleità della Fiorentina che nel secondo tempo appare statica e stanca. Finisce così 1-0 e finiscono così forse anche le velleità della viola per una classifica importante.

Più in basso c’è chi lotta:

MILAN/GENOA – La curva sud contesta ancora il Milan, ma la serata sembra mettersi subito nel migliore dei modi con Kakà che segna al quarto minuto dopo un bellissimo controllo su lancio lungo. Tutto bene per il Milan, se non che dopo pochi minuti Emanuelson atterra Vrsaljko in area di rigore e Gilardino trasforma il penalty al minuto ottavo. Il Milan però è in serata e sfiora due volte il vantaggio prima con Balotelli (rovesciata centrale e diagonale parato) e poi con Matri che gira di testa fuori di un soffio. Poi, quando mancano nove minuti alla fine del primo tempo, l’episodio che deciderà tutta la partita: Manfredini trattiene in area Balotelli e Gervasoni decreta il rigore. Ma SuperMario deve fare i conti con un SuperPerin che rimane fermo sulla quasi-finta di Balotelli, che finisce per tirare debole e centrale e Perin para! Nel secondo tempo i rossoneri attaccano a testa bassa, ma non riescono proprio a passare: Kakà e Balotelli ci provano più volte e nel finale Birsa si divora il gol del vantaggio di testa, così il risultato rimane in parità.  Alla fine della partita contestazione totale contro il Milan che sta compromettendo sempre di più la sua stagione e, forse, necessita davvero di una scossa che però fra le mille incertezze della dirigenza, non sembra imminente neppure questa volta.

ALTRI CASI – Si segnalano inoltre la vittoria del Sassuolo sull’Atalanta con gol di Zaza e Berardi, con la squadra neroverde in netta risalita, il pareggio al 94’ della Lazio con Cana che replica a Soriano sul campo della Sampdoria che già pregustava la vittoria e il successo del Torino sul Catania per 4-1 (doppietta di El Kaddouri, gol di Immobile e Moretti per il Toro, di Leto per il Catania), che finalmente riesce a non sprecare il doppio vantaggio del primo tempo. Nel posticipo l’Inter pareggia a Bologna con Jonathan al 51’ replicando al gol del primo tempo di Konè, poco altro da segnalare.

Ed ora, con la Juve in testa alla classifica e la Roma che insegue ad un punto, è scontro a due, visto il distacco di cinque punti dalle inseguitrici a cui non ha portato bene la tredicesima giornata di campionato. Ed ora occhio alla Champions con lo sguardo verso l’orizzionte di Atalanta-Roma e Juventus-Udinese di domenica prossima.

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