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Calcio Napoli: è caos totale nel club azzurro. La squadra è apertamente contro la società

In casa Napoli, il caos è totale. Ci sarebbe stata una rivolta negli spogliatoi da parte dei calciatori, a causa di un dissenso per il ritiro forzato imposto dalla società e ciò avrebbe addirittura scaturito lo scontro fisico tra Allan e Eduardo De Laurentiis

Calcio
Pubblicato il 8 novembre 2019, alle ore 17:37

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Calcio Napoli: è caos totale nel club azzurro. La squadra è apertamente contro la società

La squadra di calcio del Napoli, negli ultimi anni, ha abituato i suoi tifosi a partite importanti, vittorie convincenti e soprattutto posizioni in classifica ai vertici. Due anni fa, con Maurizio Sarri in panchina, la squadra ha sfiorato l’impresa di vincere lo scudetto, ma tutto è stato vanificato nelle ultime due giornate di campionato.

Dopo le dimissioni di Sarri a succedergli è stato Carlo Ancelotti, il quale in realtà non hai mai convinto fino in fondo e adesso la squadra si trova nel caos più totale. Le ultime giornate di campionato e Champions League sono state segnate da sconfitte e pareggi inaspettati e ciò ha aperto una crisi che ha messo sotto la lente di ingrandimento il tecnico e i giocatori.

Durante l’ultima partita di Champions, pareggiata contro il Salisburgo, il patron Aurelio De Laurentiis ha imposto un ritiro forzato alla squadra che, però, non è stato rispettato. Nello spogliatoio, dopo il match è nata una rivolta, capitanata dai senatori Allan, Insigne, Mertens, Callejon. Il motivo è stato il disaccordo che i calciatori hanno nutrito nei confronti del ritiro forzato.

Secondo la “Gazzetta dello Sport“, Allan e Eduardo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vicepresidente della società, sarebbero quasi venuti alle mani; in particolare, una volta trovatosi faccia a faccia con De Laurentiis Jr, Allan avrebbe utilizzato parole dure, del tipo: “I tuoi soldi mettiteli….“. Ciò ha scatenato il caos e solo l’intervento del direttore sportivo Giuntoli e di Ancelotti ha impedito che le parole potessero trasformarsi in fatti.

La squadra ha però vinto la sua battaglia e non è andata a Castel Volturno per il ritiro forzato. A distanza di qualche giorno dai fatti, la prossima partita di campionato – contro il Genoa – rappresenta una sorta di finale per il Napoli, anche se ormai sembrerebbe che il tempo di Ancelotti sulla panchina partenopea sia finito. La squadra dal canto suo ha provato a distendere un po’ gli animi, con Allan che a quanto pare avrebbe inviato un sms di scuse a De Laurentiis Jr..

Che sia l’inizio di una ripresa? Ma soprattutto, siamo sicuri che il colpevole sia proprio Carlo Ancelotti e che invece non sia una vittima sacrificale? Non resta che attendere eventuali nuovi sviluppi.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Il caos che è venuto a crearsi in casa Napoli è stato intenso quanto inaspettato. Sicuramente Ancelotti ha fatto molto meno rispetto a quanto si sarebbe immaginato, ma personalmente credo che sia più una questione di squadra che di allenatore. Probabilmente il feeling tra i calciatori e il tecnico non è mai nato ed oggi, a distanza di due anni, è sfociato in una vera e propria bufera.

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