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Brasile: 80 candeline per il mito del calcio Pelé

Edson Arantes do Nascimento, al secolo Pelé, spegne 80 candeline e, ringraziando tutti, si augura di essere accolto da Dio in Paradiso come è stato accolto nel mondo del calcio.

Calcio
Pubblicato il 23 ottobre 2020, alle ore 09:58

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Brasile: 80 candeline per il mito del calcio Pelé

Il 23 ottobre 1940 nasceva colui che avrebbe cambiato per sempre il calcio con il suo stile di gioco unico ed il suo spirito indomabile: Edson Arantes Do Nascimento, meglio conosciuto come Pelé. 

Un intero popolo in festa quello brasiliano per gli ottanta anni di colui che ha ispirato il Brasile, restituendogli dignità e orgoglio. Pelé è un esempio perchè dalla miseria delle favelas, dove palleggiava da ragazzino con delle arance, è riuscito a diventare leggenda tanto da far fermare il mondo intero per assistere al suo gol numero 1000 allo Stadio Maracanà di Rio de Janeiro. In questa occasione fu addirittura stampato un francobollo commemorativo.

Vinse ben tre mondiali, il primo nel 1958 quando non aveva nemmeno compiuto diciotto anni, un vero e proprio record, e con un gol realizzato che è considerato tra i gol più belli nella storia della Coppa del Mondo. Il secondo mondiale lo vinse nel 1962 e il terzo nel 1970 in Messico, in finale contro l’Italia, contribuendo così a far sì che la coppa, chiamata Coppa Rimet -che il regolamento Fifa prevedeva entrasse in possesso della prima nazionale che l’avesse vinta per tre volte- fosse conquistata definitivamente dal Brasile nel 1970.

Pelé fu un calciatore completo, capace di coniugare tecnica e abilità, precisione, velocità e senso del gol. Tanto amato ed ammirato da essere dichiarato “Tesoro nazionale” dal Presidente Jânio Quadros e, nel luglio 2011, “Patrimonio storico-sportivo dell’umanità”.

L’addio al calcio di Pelé richiamò giornalisti provenienti da ogni parte del mondo ma anche tante persone comuni arrivarono da tutto il Brasile per partecipare ad un momento davvero storico. Pelé, pur scegliendo di non continuare direttamente nel mondo del calcio facendo come molti, per esempio, l’allenatore, profuse un importante impegno in svariati settori: fu ambasciatore delle Nazioni Unite, ambasciatore Fifa, ministro straordinario per lo sport ma soprattutto grande esempio di riscatto.
Auguri leggenda.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Il dibattito su chi sia stato il migliore tra Pelé e Maradona resta sempre vivo ma a mio parere Pelé è stato e resterà il primo Dio vero del calcio. Pelé rappresenta un’immagine pulita del gioco del calcio, un esempio da seguire per giocatori e persone comuni. Buon compleanno campione!

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