Non siamo abituati a vedere finali così, a maggior ragione se si tratta della finale di FA Cup, forse la coppa nazionale più equilibrata e suggestiva dell’intero mondo del calcio. Eppure, a Wembley è andata in scena una partita a tratti imbarazzante, per la superiorità di una delle due squadre in campo: troppo Arsenal, troppo poco Aston Villa. Insomma, i Gunners erano favoriti, ma era lecito attendersi qualcosina di più dall’Aston Villa, sotto gli occhi del tifosissimo principe William.
Niente da dire se la partita fosse finita 10-0: il 4-0 finale rischia di stare un po’ stretto alla squadra di Wenger, contro degli avversari che non hanno fatto nulla in nessun reparto del campo. Anche la casella dei tiri in porta fa segnare un imbarazzante zero: più che qualcosa di più, la squadra di Sherwood avrebbe potuto fare qualcosa, piuttosto che farsi macinare dall’Arsenal.
Partita ‘maschia’ a Londra, con l’Arsenal che gioca a calcio, l’Aston Villa che prova a far partire qualche tibia agli avversari. E’ una di quelle partite che, una volta sbloccata, finisce in goleada: e al 40′ il gol arriva, con Sanchez che fa una torre perfetta per l’accorrente Walcott, che tira una sassata imparabile per Shay Given. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa, parte il tiro al bersaglio. Sanchez fa una magia al 50′, con un tiro a giro di destro che si insacca alle spalle di un colpevolissimo Given: siamo 2-0. Il 3-0 è questione di minuti, con un colpo di testa di Mertesacker su calcio d’angolo di Cazorla, mentre il quarto gol porta la firma di Giroud, che al 93′ raccoglie un ottimo suggerimento di Oxlade-Chamberlain. Il peggior Aston Villa degli ultimi mesi esce a testa bassa da una partita in cui ha subito, in lungo e in largo, lo strapotere dell’Arsenal, che stacca il Manchester United e diventa la squadra col maggior numero di FA Cup, 12.