Comincia stanotte, con i padroni di casa del Cile che affrontano l’Ecuador all’1.30 ora italiana, la 44esima edizione della Copa America, il massimo torneo continentale per nazionali dell’America. E non parte bene per uno dei suoi protagonisti più attesi, lo juventino Arturo Vidal, che ha perso l’aereo e difficilmente scenderà in campo nella gara d’esordio. Oltre alle stelle assolute Messi e Neymar, campioni d’Europa in carica col Barcellona, sono tantissime le stelle del nostro campionato che parteciperanno al torneo.
Partiamo dal Cile, che presenta ben 5 giocatori sui 23 convocati dal Ct Sampaoli che giocano nella nostra Serie A: oltre a Vidal, parliamo dell’interista Gary Medel, dell’atalantino Mauricio Pinilla, del viola David Pizarro e del suo compagno di squadra Mati Fernandez che, a differenza degli altri, dovrebbe inizialmente partire dalla panchina. Per quanto riguarda l’Argentina, che ha vinto 14 volte il torneo, sono addirittura 7 gli ‘italiani’ convocati: i portieri Sergio Romero (Sampdoria) e Mariano Andujar (Napoli), il difensore Facundo Roncaglia (Genoa), i centrocampisti Lucas Biglia (Lazio) e Roberto Pereyra (Juventus), e gli attaccanti Carlos Tevez (Juve) e Gonzalo Higuain (Napoli, almeno per ora). Paradossalmente, sono proprio il portiere di riserva della Samp e il centrocampista della Lazio gli unici ‘titolarissimi’, mentre gli altri dovranno sudarsi la maglia da titolare.
Per il Messico, il nostro rappresentante è Rafa Marquez, che dall’alto delle sue 126 presenze in Nazionale guiderà con sicurezza la difesa messicana. Ci sono poi il boliviano Gamarra, talentino 18enne della Primavera del Milan, il brasiliano Neto (Fiorentina, anche se lascerà in estate), gli uruguaiani Gaston Silva e Alvaro Gonzalez (Torino), i venezuelani Martinez (ancora Torino) e Rincon (Genoa), esploso quest’anno alla corte di Gasperini, il paraguaiano Piris (Udinese) e il peruviano Vargas (Fiorentina), i colombiani Zuniga (Napoli), Zapata (Milan), Muriel (Sampdoria) e Ibarbo (Roma). Sono 25 gli italiani convocati: per molti di loro, difficilmente ci sarà un ruolo da protagonista. Il paradosso è che i più forti di loro (Tevez e Higuain) avranno la sfortuna di trovarsi nello stesso ruolo di Aguero, Di Maria, Lavezzi e un certo Messi!