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Aggredita a calci e spintoni la figlia dell’allenatore del Pescara

Un atto di violenza terribile ha subito la figlia dell'allenatore del Pescara da parte di alcuni "tifosi". Un atto intimidatorio da cui la stessa Salernitana prende le distanze esprimendo solidarietà alla famiglia.

Calcio
Pubblicato il 10 maggio 2021, alle ore 09:09

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Aggredita a calci e spintoni la figlia dell’allenatore del Pescara

Il calcio è lo sport maggiormente seguito in Italia e nel mondo, in generale. Uno sport che alimenta fior fiori di milioni con i giocatori che sono strapagati. Inoltre, per questo sport si assiste spesso a degli incidenti e tafferugli dentro e fuori dal campo. L’ultimo è accaduto alla figlia di un allenatore di una squadra di Serie B che è stata aggredita a calci e spintoni. Vediamo come è andata e l’ordine dei fatti. 

Il Pescara è una squadra che milita in Serie B, allenata da Gianluca Grassadonia, la cui figlia è stata aggredita a colpi di calci e spintoni. Si tratta di un vero e proprio avvertimento, un atto di intimidazione per far perdere il Pescara e spianare la strada alla squadra avversaria, ovvero la Salernitana, per il ritorno in Serie A. 

Oggi pomeriggio alle 14 il Pescara, la squadra allenata da Grassadonia, è impegnato in casa con la Salernitana che si gioca la promozione in Serie A. L’aggressione alla figlia 18enne dell’allenatore è avvenuta a Salerno dove risiede la famiglia dell’allenatore, essendo lui di origine salernitana. Il fatto è accaduto nella serata di sabato 8 maggio con la famiglia che è stata più volte minacciata.

Proprio la moglie di Grassadonia affida a Facebook il suo racconto: “Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca… Tutto questo per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto, anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia.”. 

A questo punto, dopo varie vessazioni e l’ennesima aggressione, la famiglia ha deciso di lasciare Salerno in viaggio per Pescara, dove allena Grassadonia. La partita di oggi pomeriggio per la Salernitana è fondamentale, in quanto una vittoria permette loro di essere promossi nel massimo campionato sportivo. 

Nel frattempo, sono già partite le indagini in modo da far luce su quanto successo affinché i responsabili siano catturati. La stessa società sportiva della Salernitana ha tenuto le distanze da quanto accaduto esprimendo tutta la solidarietà alla famiglia con queste parole: “essere Ultras non è questo. Poniamo le nostre scuse alla famiglia Grassadonia per l’accaduto”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Il calcio è un gioco di divertimento, di goliardia, ma questo non è calcio. Smettiamo di chiamarli tifosi, perché sono la parte peggiore di questo sport. Vergognoso che la figlia dell'allenatore del Pescara sia stata aggredita e assalita per una partita. Spero davvero che i responsabili vengano scoperti e catturati il prima possibile in modo da metterli in carcere ed educarli. Una violenza inaudita che lascia senza parole.

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