Playoff Nba: Golden State spazza via Memphis, ai Wizards gara-1 contro Atlanta

I quarti dei playoff Nba si aprono con la netta vittoria di Golden State sui Grizzlies, e con i Wizards che espugnano Atlanta, continuando a stupire

Playoff Nba: Golden State spazza via Memphis, ai Wizards gara-1 contro Atlanta

Buona la prima per i Golden State Warriors e i Washington Wizards, che battono in maniera più o meno agevole rispettivamente i Memphis Grizzlies e gli Atlanta Hawks in gara-1 dei quarti dei playoff NBA. Le due favorite, quindi, non sbagliano l’esordio in semifinale di Conference, e partono col piede giusto.

Partiamo dai Warriors, che si sbarazzano facilmente dei Grizzlies (101-86), giocando la bella pallacanestro a cui ci avevano abituato in stagione. Senza Mike Conley, coach Joerger ripropone Nick Calathes nel quintetto-base. Pronti-via, e tre triple di Draymond Green portano i padroni di casa di Golden State sul +8, con il vantaggio in doppia cifra che arriva all’inizio del secondo periodo grazie agli innesti dalla panchina: Barbosa Iguodala.

Scappano i Golden State all’Oracle Arena, ma i Memphis non ci stanno: e tornano in scia con un parziale di 10-0. Bastano due triple di Steph Curry, però, per rimettere le cose a posto: all’intervallo lungo, 61-52. Atteggiamento propositivo per i Golden State alla ripresa, per chiudere subito i giochi: salgono in cattedra gli ‘Splash Brothers’ (Curry e Thompson), e i padroni di casa vanno sul +20 a metà frazione. Inutili i tentativi di Randolph e Gasol di tenere in gioco Memphis: è 101-86.

Più risicata la vittoria dei Wizards, che vincono 104-98 in casa degli Hawks, grazie a un super Bradley Beal (28 punti), e a John Wall, 18 punti e 13 assist, decisivo nell’ultimo minuto prima dell’intervallo lungo, chiuso comunque sul +10 da Atlanta. Fondamentale in ottica risultato il parziale di 19-8 che riapre la partita per i Wizards, fino ad arrivare al +4 (87-83), nonostante l’infortunio nel frattempo occorso al Beal, che risulterà comunque il top scorer di Washington. Atlanta si rifà sotto nel finale (da -7 a -2), ma Washington resiste e allunga, grazie agli assist di John Wall, che sale in cattedra nell’ultimo spezzone di partita. Washington proprio non vuole smettere di stupire!

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