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NBA, verso la stagione 2018-2019. Milwaukee Bucks: dirigenti e giocatori puntano a vincere la Eastern Conference

I Milwaukee Bucks sperano di fare il colpo grosso e di conquistare a sorpresa la Eastern Conference e di conseguenza la finale NBA. Giannis Antetokounmpo è la superstar assoluta.

Basket
Pubblicato il 22 agosto 2018, alle ore 14:12

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NBA, verso la stagione 2018-2019. Milwaukee Bucks: dirigenti e giocatori puntano a vincere la Eastern Conference

I Milwaukee Bucks, nelle persone della dirigenza e dei giocatori, hanno fatto fatica a trattenere per loro le ambizioni della nuova annata, e, forse esagerando (pur avendo alcuni discreti motivi per pensarlo), sperano di fare il colpo grosso e di conquistare a sorpresa la Eastern Conference e di conseguenza la finale NBA. Il mercato in entrata e la squadra a disposizione fanno credere che questo sia possibile.

Il nuovo coach è Mike Budenholzer, ex Atlanta Hawks, che portò la squadra della Georgia a conquistare il primo posto nella regular season del 2015 ad Est e la finale di conference. Il suo gioco preciso e completo in ogni settore del campo dovrà essere interpretato al meglio dai grandi giocatori a sua dispozione, primo fra tutti Giannis Antetokounmpo. La superstar dei Bucks, uno dei migliori giocatori in assoluto al mondo, la scorsa stagione ha sfoderato numeri da paura (27 punti, 10 rimbalzi e 5 assist a partita) e dovrà trascinare i suoi agli obiettivi da sogno che vengono auspicati.

In entrata arrivano tre giocatori che rinforzano ulteriormente la rosa dei cervi: primo fra tutti Brook Lopez, che dovrebbe coprire il ruolo di centro titolare, dopo un annata con una rotazione in cerca di un giocatore di ruolo. Lopez garantisce tanti punti ed un buon numero di rimbalzi. Ersan Ilyasova diventerà la prima alternativa ad Antetokounmpo nel ruolo di ala grande, tornando a Milwaukee dopo aver giocato la stragrande maggioranza della carriera. Pat Connaughton è l’ala piccola che coprirà il ruolo del partente più di valore di Milwaukee.

Jabari Parker, astro nascente nel ruolo di ala piccola, ha infatti firmato per i Bulls e rappresenta un uscita da colmare, dove però i Bucks hanno le loro carte da spendere. Arriva dal draft 2018 invece la scelta n.17, Donte DiVincenzo, guardia campione della NCAA con Villanova, che ha scritto grandi statistiche ed ha guidato i suoi alla vittoria  della finale universitaria. Ulteriore alternativa a disposizione di coach Budenholzer.

Tra i free agent ci sono alcuni giocatori in cerca di riconferma, come il superveterano Jason Terry, i già rodati e buoni elementi da panchina Shabazz Muhammad e Marshall Plumlee e la riserva Xavier Munford; questi quattro elementi attendono alla finestra la scelta di Milwaukee, mentre gli altri titolari di primo piano, oltre ad Antetokounmpo e Lopez, saranno Eric Bledsoe (playmaker), Malcolm Brogdon (guardia) e Khris Middleton (ala piccola), giocatori dalle statistiche di liverllo garantite.

In panchina, tra quelli con il contratto garantito, troviamo due dei centri dello scorso anno, Thon Maker e John Henson, tra gli elementi più in difficoltà da titolari, il playmaker dal buon tiro dalla distanza Tony Snell, il veterano Brandon Jennings, che può interpretare sia da play che da guardia, l’altra giovane guardia Sterling Brown, mentre completano la rosa Matthew Dellavedova, D.J. Wilson e Tyler Zeller.

I Bucks, che non possono operare altri acquisti per non aggravare il peso sulla luxury tax (da spartire alle squadre virtuose nel monte stipendi), hanno costruito una squadra di primo livello nel corso degli anni. Ora tocca agli uomini di Budenholzer non tradire le attese; i playoff dovrebbero essere scontati, e passare il primo turno con questa rosa appare come un obbligo. In seguito, tutto quello che arriverà sarà positivo, ma giocatori, dirigenza e tifosi vogliono di più, sfruttando la partenza di LeBron James verso la Western Conference: provare a raggiungere la finale di conference e, se possibile, anche arrivare in finale NBA. In tanti sognano, a Milwaukee l’unico a predicare prudenza è coach Budenholzer, che sta solo ora iniziando a lavorare con i propri giocatori.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In queste settimane dalle parti di Milwaukee sono state profuse a volontà speranze e dichiarazioni di alto livello, puntare addirittura a vincere la Eastern Conference. Per i Bucks il compito è possibile, seppur complesso ed ostico, perché Boston, Philadelphia e Toronto, ad Est, appaiono un passo avanti. A fare la differenza per i cervi deve essere Giannis Antetokounmpo, visto dallo stesso King James come il suo erede e come il più forte in NBA (dopo di lui, ovviamente). La superstar dei verdi ha compagni di primo piano a disposizion e coach Budenholzer che ha lavorato alla grande ad Atlanta. La sfida per ottenere la finale di conference è aperta, già questo sarebbe un super risultato, vincerla sarebbe un totale trionfo e la vittoria della NBA un risultato completamente inatteso. Tutti risultati che non devono montare la testa: non passare il primo turno dei playoff sarebbe un mezzo fallimento.

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