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NBA Playoffs 2019. 20 aprile 2019: i Rockets soffiano il successo ai Jazz, Philadelphia vince a Brooklyn

Gli Houston Rockets ottengono una vittoria sofferta ma preziosissima in casa degli Utah Jazz. I Philadelphia 76ers si avvicinano a passare il turno in casa dei Brooklyn Nets.

Basket
Pubblicato il 21 aprile 2019, alle ore 11:17

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NBA Playoffs 2019. 20 aprile 2019: i Rockets soffiano il successo ai Jazz, Philadelphia vince a Brooklyn

Nella notte degli NBA Playoffs 2019 di sabato 20 aprile 2019 si sono giocate quattro partite.
Gli Houston Rockets trionfano in casa degli Utah Jazz per 104-101: la partita, sempre in equilibrio e senza una squadra dominatrice, si distingue per la pessima serata di James Harden al tiro, fino agli ultimi minuti (zero su quindici al tiro dal campo, peggiore serata della carriera); per l’appunto, fino all’ultimo, quando il Barba mette i punti pesanti come macigni che valgono il successo, affinati dai liberi di PJ Tucker.

Houston va sul 3-0 nella serie e James Harden ottiene alla fine un totale di 22 punti, 10 assist e 4 rimbalzi, Chris Paul aggiunge al bilancio di squadra 18 punti, 4 assist e 4 rimbalzi. Per Utah, vicina all’eliminazione, Donovan Mitchell fissa 34 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, per Derrick Favors arrivano dalla panchina 13 punti e 4 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers vincono sul parquet dei Brooklyn Nets per 112-108. Brooklyn tende ad essere sempre avanti nel punteggio, con Philadelphia che si tiene sempre sulle tracce degli avversari: all’intervallo i Nets conducono di sei lunghezze. Nella ripresa non cambia il copione, ma il finale è stravolto dalla rimonta lampo dei 76ers negli ultimi minuti, sorpasso che porta la squadra della Pennsylvania sul 3-1 nella serie.

Nei 76ers Joel Embiid mette in pratica come al solito il suo basket dominante con 31 punti, 16 rimbalzi e 7 assist, Tobias Harris, quasi sempre in campo, fissa 24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Per Brooklyn Caris LeVert si prende 25 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, mentre D’Angelo Russell porta a casa 21 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

I Milwaukee Bucks si impongono sul parquet dei Detroit Pistons per 119-103. Per un tempo e mezzo, tra le mura amiche, Detroit prova a giocarsi le proprie chance di vittoria, tenendosi in piena corsa, all’intervallo però Milwaukee allunga e va sul +13, estendendo ancor più il divario nella ripresa, fino a 24 punti, gestendo agevolmente il quarto periodo e portandosi su un netto 3-0 nella serie di primo turno.

Per i Bucks Khris Middleton mette insieme 20 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, Eric Bledsoe firma 19 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Nei Pistons c’è Blake Griffin che marca 27 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, con Wayne Ellington che raccoglie 13 punti e 5 rimbalzi.

I Denver Nuggets strappano la vittoria in casa dei San Antonio Spurs per 117-103. Primo quarto molto favorevole per San Antonio, che si porta avanti di 12 lunghezze, nel secondo parziale Denver rimonta e si va alla pausa lunga in parità. Nella ripresa invece emerge la maggior classe e forza dei Nuggets, che stavolta non lasciano spazio ad un ritorno degli Spurs verso la vittoria. Serie in parità sul 2-2.

Nei Nuggets Nikola Jokic torna a splendere con una partita da 29 punti, 12 rimbalzi e 8 assist, con Jamal Murray che iscrive nel tabellino personale 24 punti e 6 assist. Negli Spurs LaMarcus Aldridge firma 24 punti e 9 rimbalzi, DeMar DeRozan accumula 19 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

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Claudio Bosisio - Zero Harden fino a pochi istanti dalla fine, il Barba decisivo negli ultimi istanti. La peggior gara di Harden in carriera in fase di realizzazione si trasforma in un attimo nella prestazione chiave che vale quasi con certezza il passaggio alle semifinali di conference, fatto per niente scontato in una serie contro i Jazz, la squadra più in forma nel finale di regular season: occhio alla possibile sfida tra Warriors e Rockets al prossimo round. Philadelphia si riprende con gli interessi dalla sconfitta di gara 1, ora è ad un passo dalla qualificazione, dimostrandosi in grado di vincere le gare che contano nei momenti in cui più conta, quando la palla scotta, con un Joel Embiid sempre più strepitoso.

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