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NBA anteprima 2019-2020, San Antonio Spurs: continua la tradizione di una squadra solida e compatta

Gli Spurs non hanno mosso molte pedine sul mercato e rimangono una squadra molto solida, pronta alla sfida di continuare l'incredibile striscia di 21 stagioni consecutive con una classifica positiva.

Basket
Pubblicato il 25 agosto 2019, alle ore 11:24

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NBA anteprima 2019-2020, San Antonio Spurs: continua la tradizione di una squadra solida e compatta

I San Antonio Spurs si preparano per la prossima stagione con la consapevolezza di essere per l’ennesima volta una spina nel fianco per gli altri team che puntano al massimo obiettivo. Coach Gregg Popovich (nella foto) cercherà di rendere realtà la magnifica tradizione di una squadra che per 21 stagioni consecutive ha chiuso la regular season con un bilancio positivo (più vittorie che sconfitte) e che ha vinto per cinque volte il titolo.

Si ricomincia con una rosa molto valida: LaMarcus Aldridge ha chiuso la stagione più bella della sua carriera con numeri invidiabili e resta l’ala grande di riferimento della squadra. DeMar DeRozan si proporrà per la seconda stagione da ala piccola per sfondare le difese avversaria con la sua spiccata capacità di andare a canestro. Patty Mills è il playmaker di riferimeno, Derrick White sarà la guardia che dovrà stupire ancora di più per dimostrare di essere un giocatore di alto livello, con doti tecniche più che buone.

Il centro di partenza della squadra potrebbe essere quel Jakob Poeltl che negli anni ha avuto una crescita lenta ma costante, oppure l’esperto e scattante Rudy Gay giocherà titolare in posto 4 per lasciare ad Aldridge il ruolo di centro. Tantissime le opzioni di spicco dalla panchina, primo quel Dejounte Murray che viene da un grave infortunio e che altrimenti sarebbe stato il posto 2 titolare.

Bryn Forbes è il playmaker che fa da alternativa a Mills; Marco Belinelli, la nostra stella azzurra, può giocare sia come guardia che come ala piccola per colpire con il suo formidabile tiro da tre punti. Lonnie Walker IV cercherà di migliorare le proprie doti tecniche alle spalle dei grandi, con Chimezie Metu che farà da primo subentrante per Aldridge. In free agent rimangono quattro giocatori: le ali piccole Quincy Pondexter e Ben Moore, l’ala grande Dante Cunningham ed il centro Donatas Motiejunas, con qualcuno di questi ultimi due che potrebbe vedere il rinnovo del contratto.

Il draft, che per tradizione vede San Antonio pescare molto bene anche da posizioni basse, porta in ingresso il n. 19 Luka Samanic, ala grande del KK Olimpija (campionato sloveno) che, dimostrando le sue capacità, si potrebbe inserire tra i lunghi di riserva. Con il n. 29 entra in squadra l’ala piccola Keldon Johnson, un giocatore da sgrezzare nel talento per trovare un posto da riserva; con il n. 49 arriva Quinndary Weatherspoon, guardia che potrebbe essere spedita in G-League, la lega di sviluppo, visto per ora il sovraffollamento nel reparto dei piccoli.

Il mercato estivo porta tra gli Spurs l’ala piccola DeMarre Carroll, giocatore esperto e solido in grado di difendere in modo eccellente e con numeri discreti in realizzazione, mentre Trey Lyles sarà l’altra alternativa per il ruolo delle ali. In uscita invece c’è il solo Davis Bertans, che si è accasato ai Washington Wizards.

Contemplando tutti i giocatori della rosa e l’infinita esperienza e sapienza tattica di coach Popovich, San Antono è destinata per l’infinitesima volta a portare a termine una stagione in positivo e la relativa qualificazione ai playoff. I dubbi restano da questo punto in poi, quando gli Spurs potrebbero incontrare le squadre più forti dell’Ovest sul loro cammino. Sarà importante prendere la migliore posizione possibile nel tabellone e far prevalere con la maggiore esperienza sul tasso tecnico superiore degli avversari.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La grande esperienza ed il livello di gioco e di classe garantito dagli Spurs nel corso nell'ultimo ventennio è quasi ufficialmente un marchio di fabbrica nella NBA. La squadra di Gregg Popovich anche questa volta dovrebbe sfondare il muro della stagione in positivo e guadagnarsi i playoff, ma a quel punto tante delle grandi della Western Conference hanno assi ancora migliori da sfoggiare. Gli Spurs, non va dimenticato, quando hanno vinto i loro cinque titoli, hanno ottenuto il massimo risultato non sempre partendo da favoriti, come nel caso del 1999, nel 2003 e nel 2014, mentre nel 2005 e nel 2007 avevano tutte le carte in regola per essere i favoriti. Portare a casa un altro anello è molto difficile, ma non impossibile.

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