Iscriviti

NBA, anteprima 2019-2020, Orlando Magic: pochi movimenti e tanta voglia di essere di nuovo la sorpresa

Il mercato degli Orlando Magic non ha visto grandi movimenti nel suo organico, si pensa piuttosto a rendere ancora più solido un gruppo che, la scorsa stagione, ha costituito la più grande sorpresa, raggiungendo i playoff da sfavorita.

Basket
Pubblicato il 13 agosto 2019, alle ore 14:04

Mi piace
6
0
NBA, anteprima 2019-2020, Orlando Magic: pochi movimenti e tanta voglia di essere di nuovo la sorpresa

Gli Orlando Magic hanno conquistato la scorsa stagione i playoff dopo sei annate di assenza, costituendo la più grande sorpresa della scorsa regular season, sfilando di fatto il posto che pareva destinato ai cugini della Florida dei Miami Heat; coach Steve Clifford si è dimostrato un allenatore di grande valore ed ha dato gioco e certezze ad una squadra che viveva su strisce di sconfitte e su un gioco frammentario.

Il più grande acquisto è stato, tutto sommato, la firma di Nikola Vucevic, che ha scelto di rimanere ad Orlando; una delle due colonne della squadra, assieme ad Aaron Gordon, saranno ala grande e centro della prossima squadra; con loro giocheranno da titolari altri giocatori determinanti nell’anno passato come il playmaker DJ Augustin, la guardia Markelle Fultz e l’ala piccola Evan Fournier, in grado di inserirsi perfettamente anche in posto 1 e 2.

In panchina, risorse fondamentali saranno costituite da Terrence Ross, Mo Bamba e Khem Birch, con tante altre buone opzioni che si potranno inserire in partita, come Wesley Iwundu,  Johnathan Isaac e Michael Carter-Williams. In fondo alla panchina troveremo invece Amile Jefferson e Melvin Frazier Jr. Tre i free agent, ancora liberi da contratto: Jerian Grant, Jarell Martin e Troy Caupain, tutti in aria di cercare altre squadre in cui trovare spazio.

Il migliore degli acquisti è costituito da Al-Farouq Aminu, ala piccola proveniente dai Portland Trail Blazers, che potrebbe inserirsi in posto 3 da titolare portando Fultz in posto 1 e Fournier in posto 2; Aminu è utile sia in fase realizzativa che in difesa e si può adattare alla perfezione negli schemi di coach Clifford. Acquisti per completare il fondo della panchina sono la guardia Josh Magette, l’ala piccola DaQuan Jeffries e l’ala grande Vic Law.

In uscita, fino ad ora, c’è solo Timofey Mozgov, il cui contratto è stato tagliato. Il draft ha invece portato in ingresso una sola scelta, il n.16 Chuma Okewe, ala grande proveniente da Auburn, con possibilità di essere la prima opzione in panchina di Aaron Gordon nel caso in cui le sue prestazioni convincano coach Clifford a schierarlo con continuità.

Ripetersi per i Magic sarà un’impresa complicata, la lotta per le ultime tre piazze dei playoff sarà accesissima; nel quadro attuale delle varie rose della Eastern Conference, i Magic non rientrano nelle prime otto migliori ma, con impegno, entusiasmo ed un poco di fortuna, centrare ancora la qualificizione ai playoff renderebbe anche questa stagione magica.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La sorprendente stagione (specialmente l'ultimo mese) degli Orlando Magic nel 2018-2019 può avere una conferma anche nel nuovo anno NBA solo se tutto funzionerà alla perfezione, o quasi. La squadra non è cambiata nei suoi punti essenziali, con un Aminu in più che può sia partire da titolare che dalla panchina per dare un po' di solidità, spesso mancata in alcune sconfitte. Nikola Vucevic è destinato a crescere ancora e, nella sua piena maturità, per diventare una star di questo campionato. Solamente un cammino buono, tra i tanti ostacoli di questa nuova annata, può garantire un posto tra le migliori otto ad Est.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!