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NBA anteprima 2019-2020, Memphis Grizzlies: una nuova squadra da far crescere e costruire per il futuro

Dei Grizzlies dello scorso anno non rimane quasi nulla, in Tennessee ha preso forma un gruppo completamente nuovo che sarà costruito nel tempo e portato ad acquisire valore e talento per le stagioni a venire.

Basket
Pubblicato il 22 agosto 2019, alle ore 12:06

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NBA anteprima 2019-2020, Memphis Grizzlies: una nuova squadra da far crescere e costruire per il futuro

I Memphis Grizzlies hanno completamente cambiato il loro volto e sono ripartiti quasi da zero per partire nella nuova stagione. Il draft 2019 porta l’elemento di maggior spicco e prospettiva, la scelta n. 2 Ja Morant, playmaker proveniente da Murray State, un giocatore di alto valore tecnico e dalle grandi possibilità in grado di sostituire Mike Conley, che dopo una vita ai Grizzlies ha scelto i Jazz. Con Morant arriva tra gli orsi la scelta n. 21 Brandon Clarke, ottima ala grande che ha mostrato buoni numeri a livello universitario.

Tantissime le cessioni che hanno cambiato faccia a Memphis, oltre a quella di Conley: la guardia Avery Bradley ha puntato per i Los Angeles Lakers, l’ala piccola Delon Wright ha trovato spazio ai Mavericks, il fenomeno mancato di Chandler Parsons è stato scambiato con gli Hawks, mentre C.J. Miles ha firmato con i Wizards. Lasciano la squadra Jevon Carter, Justin Holiday e Julian Washburn, mentre ancora non hanno un nuovo contratto Joakim Noah, in aria di firma con i Lakers, Tyler Dorsey e Tyler Zeller.

Ben dieci sono i giocatori in entrata e tra di loro spicca Andre Iguodala, ala piccola tre volte campione con i Warriors, che in un primo momento sembrava dovesse partire, invece ora parrebbe rimanere in Tennessee. Dwight Howard, il centro ancora alla ricerca della forma migliore, potrebbe firmare ai Lakers se questi non sceglieranno Noah, quindi Grayson Allen, al secondo anno nella lega, cerca di trovare quello spazio non trovato ai Jazz per mostrare il suo reale valore.

Tyus Jones arriva da Minnesota ed è un playmaker giovane e dalle buone statistiche, mentre Josh Jackson punta ad esplodere definitivamente dopo un’esperienza in chiaroscuro ai Suns. Jae Crowder, Solomon Hill e Miles Plumlee sono delle importanti alternative difensive capaci di impattare bene sulla partita, mentre Marko Guduric e De’Anthony Melton chiuderanno la panchina della squadra.

A disposizione del nuovo coach, Taylor Jenkins, resta prima di tutto quel Jaren Jackson Jr. già fantastico al primo anno ed in grado di sfondare nella prossima stagione, ala grande di impatto. Jonas Valanciunas sarà il centro titolare e porterà il suo valore forgiato in sette anni in NBA; Dillon Brooks è la guardia da portare a buoni livelli complessivi, oltre a quelli realizzativi, con Kyle Anderson, Bruno Caboclo ed Ivan Rabb a costituire alternative per la panchina.

In una squadra così rinnovata, di buon valore ma senza l’eccellenza che per ora può portarla ai playoff, ci vorrà tempo per trovare i giocatori giusti e gli equilibri tra titolari e panchina per mettere sul parquet un gioco convincente, Coach Jenkins è conscio del compito a cui è chiamato e, se quest’anno non otterrà risultati soddisfacenti, sa che per il futuro ha tra le mani delle ottime carte da giocare.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Grizzlies hanno rifondato la squadra e, quando c'è una ricostruzione radicale, è sempre difficile trovare risultati immediati, a meno che non ci siano due - tre All-Star di livello. Memphis deve far crescere i propri talenti, Jackson Jr., Morant ed Allen in testa, per dare un futuro quanto meno da playoff al nuovo gruppo in formazione, misto di gioventù ed esperienza sul campo. La permanenza o meno di Iguodala sarà fondamentale per stabilire quanto i Grizzlies potranno incidere nell'immediato, anche se un posto tra i primi posti ad Ovest appare comunque lontano.

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