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NBA anteprima 2019-2020, Detroit Pistons: una grande squadra per sognare qualcosa di più dei playoff

I Pistons, con l'acquisizione di Derrick Rose e di Markieff Morris, puntano a qualcosa di più di una semplice qualificazione ai playoff, come nelle intenzione di coach Casey e del management della franchigia.

Basket
Pubblicato il 18 agosto 2019, alle ore 13:24

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NBA anteprima 2019-2020, Detroit Pistons: una grande squadra per sognare qualcosa di più dei playoff

I Detroit Pistons la stagione scorsa sono tornati ai playoff, conquistando l’ottava piazza ad Est all’ultima giornata, per poi essere eliminati dai Bucks. Quest’anno le aspettative sono diverse, perché con l’arrivo di Derrick Rose, tornato fenomeno dopo l’esperienza di Minnesota, e con quello di Markieff Morris, il management punta a qualcosa di più che alla qualificazione alla postseason.

Altri acquisti di buon livello per la squadra allenata da coach Dwane Casey sono la guardia Tony Snell, proveniente da Milwaukee, che assicura buon rendimento difensivo, il playmaker Tim Frazier, buon giocatore per partire dalla panchina e Christian Wood, che presumibilmente sarà il primo centro a sostituire Drummond nelle rotazioni.

Il draft 2019 ha portato in casa Pistons la scelta n. 15 Sekou Doumobouya, un talento puro proveniente dal Limoges, prima categoria in Francia, che può giocare come ala piccola ed entrare già in partenza nel quintetto titolare; in Doumbouya sono riposte molte ambizioni da parte della squadra ed il giocatore francese cercherà di farsi trovare a disposizione. Con la scelta n. 37 entra in squadra l’ala piccola lituana Deividas Sirrvydis, ex giocatore del Vilnius Rytas, squadra del campionato lituano.

Sotto contratto ci sono i giocatori più importanti della squadra: l’ala grande Blake Griffin, un giocatore maturo in continuo miglioramento, un fuoriclasse letale sia con le sue schiacciate che nel tiro dalla distanza, sia in difesa. Con lui c’è il centro Andre Drummond, una macchina da doppia doppia per punti e rimbalzi. Reggie Jackson, playmaker di valore, sarà l’altro titolare che completerà il quintetto di partenza con Derrick Rose nel ruolo di guardia ed uno tra Markieff Morris e Sekou Doumbouya come ala piccola.

Ottime anche le scelte di panchina: la guardia Langston Galloway, buono in tutte le statistiche, il fresco e valido Luke Kennard, ala piccola capace di colpire con frequenza a canestro, ed il centro Thon Maker, fisico ed utilizzabile anche come ala piccola. In panchina troveremo anche Bruce Brown, Svi Mykhailiuk e Khyri Thomas.

Escono dai Pistons la guardia Wayne Ellington, l’ala piccola Glenn Robinson III ed l’ala grande John Leuer. Tra i free agent ancora da firmare che facevano parte della squadra dello scorso anno ci sono soprattutto Jose Calderon ed Ish Smith, due “piccoli” con la possibilità di un rinnovo solo per uno di loro. Zaza Pachulia dovrebbe cercare un’altra destinazione, come difficilmente verranno rifirmati i contratti di Kaln Lucas e di Isaiah Whitehead.

Con una rosa completa e con un livello ottimale di talento offensivo e difensivo, i Detroit Pistons e coach Dwane Casey hanno la grande possibilità di qualificarsi alla postseason ed anche di superare il primo turno, obiettivo da cercare di non mancare con questo organico: i pistoni non superano il primo turno dal 2007-2008 e non vincono una gara di playoff da altrettanto tempo. Migliorare è un obbligo, sognare non costa nulla, anche se le squadre favorite alla vittoria finale sono altre.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Per questi Pistons avanzare almeno tra le migliori otto squadre della lega è un obbligo; l'insieme di giocatori a disposizione di coach Casey, che comprende in prima fila il big three formato da Derrick Rose, Blake Griffin ed Andre Drummond, deve migliorare quanto compiuto l'anno scorso. Partire bene è stata una costante delle ultime due annate, poi un calo da metà dicembre in poi ha condizionato migliori posizioni in classifica. Rendendo il bilancio tra vittorie e sconfitte positivo e costante, Detroit può anche fare lo sgambetto alle grandi favorite della Eastern Conference.

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