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NBA, anteprima 2019-2020. Boston Celtics: via Irving, dentro Walker per una nuova ripartenza

I malumori di Kyrie Irving hanno portato il giocatore alla corte dei Brooklyn Nets, mentre Boston ha firmato un supercontratto per Kemba Walker. Si riparte dall'ex stella di Charlotte e dalle due promesse Brown e Tatum.

Basket
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 17:02

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NBA, anteprima 2019-2020. Boston Celtics: via Irving, dentro Walker per una nuova ripartenza

I Boston Celtics si apprestano ad affacciarsi alla stagione 2019-2020 con un volto tutto nuovo, quello di Kemba Walker: l’ex stella dei Charlotte ha firmato da free agent un supercontratto che lo legherà alla franchigia in verde per i prossimi anni, rendendolo la stella della squadra. Kemba dovrà riuscire innanzitutto ad entrare nel cuore dei tifosi dei Celtics, cosa che non è riuscita al suo “predecessore”, Kyrie Irving, che ha firmato con i Nets.

La squadra sarà guidata da coach Brad Stevens per la settima stagione consecutiva: l’allenatore assiste per la seconda volta alla rifondazione della sua squadra, dopo quella del primo anno in Massachusetts: con Irving anche Al Horford se ne è andato, destinazione Philadelphia. Il playmaker sarà quindi Kemba Walker e sarà probabilmente accoppiato nel ruolo di guardia da Marcus Smart, che incorpora in pieno lo spirito del vero giocatore dei Celtics.

Nel ruolo di ali troveremo nel quintetto di partenza Jaylen Brown e Jayson Tatum, con un paio di stagioni alle spalle che danno loro un’esperienza accresciuta e maturata notevolmente, nonché un bagaglio tecnico invidiabile, i due giocatori dal cui rendimento probabilmente penderà la bilancia di Boston in senso positivo e negativo. Come centro giocherà invece Enes Kanter, motivato al massimo dopo l’ultima stagione divisa tra New York e Portland.

In panchina il sesto uomo sarà, come l’anno passato, Gordon Hayward: dopo il gravissimo infortunio di due stagioni fa, la guardia-ala dei Celtics ha passato uno scorso anno di ripresa agonistica sottotono. Molti invece i prospetti del draft 2019: l’ala piccola Romeo Langfors (n. 14), l’altra ala piccola Grant Williams (n. 22), il playmaker Carsen Edwards (n.33) ed il play Tremont Waters (n. 51), che creano una rosa giovane, con parte di questi giovani che verranno inseriti in G-League, la lega di sviluppo.

Via dalla squadra anche Terry Rozier, scambiato verso Charlotte, GuerschonYabusele (contratto tagliato), come Aaron Baynes, scambiato a Phoenix, e Marcus Morris, che ha firmato con New York. In ingresso Vincent Poirier e Tacko Fall, uno dei giocatori più alti della storia della NBA, che troverà spazio probabilmente in G-League.

Firmate anche le guardie Johnathan Gibson, R.J. Hunter e P.J. Dozier, rimangono sotto contratto Brad Wanamaker, Semi Ojeleye, Daniel Theis e Robert Willams III, giocatori che non sembrano in grado di fare la differenza. Infatti, oltre il quintetto titolare ed Hayward, per ora la squadra non pare in grado di provare ad optare per la lotta per il titolo. Al contrario, i giocatori di coach Stevens dovranno essere in grado di ottenere una buona posizione nei playoff, per niente scontata, in una Eastern Conference che è salita nettamente nel livello generale.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Boston Celtics sono una delle più grandi scommesse su cui puntare nella prossima stagione, una di quelle giocate in cui o si vince o si perde. L'ottimo coach dei Celtics, Stevens, potrebbe essere in grado di far rendere al massimo questo gruppo, limitato nel numero di giocatori di livello, e portarlo fino alle prime quattro; oppure, al contrario, fallire non raggiungendo nemmeno i playoff, in una Eastern Conference più competitiva che negli ultimi anni. Altro anno di sofferenza da parte dei tifosi di Boston, non c'è dubbio.

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