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NBA, anteprima 2019-2020. Atlanta Hawks: un gruppo di giovani promettenti guidato da Trae Young in cui credere

Nuova stagione per gli Atlanta Hawks e nuovo volto, più giovane: uno dei migliori gruppi di prospetti di talento di tutta la NBA vuole migliorare i risultati dell'anno passato, con in testa Trae Young.

Basket
Pubblicato il 12 agosto 2019, alle ore 12:30

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NBA, anteprima 2019-2020. Atlanta Hawks: un gruppo di giovani promettenti guidato da Trae Young in cui credere

Gli Atlanta Hawks si buttano nella nuova annata con tanto entusiasmo e passione, con uno dei nuclei giovani più interessante e di talento di tutta l’NBA. In cima alla lista ed alla guida della squadra troviamo il playmaker Trae Young: grandissima annata da debuttante quella passata, quella che viene sarà una stagione in cui dimostrare ancora di più il proprio valore, cercando di riportare i falchi della Georgia più in su in classifica.

Se un grande giovane come Young è la stella, un giocatore alla 22esima stagione in NBA si affaccia per il suo ultimo anno da professionista: Vince Carter ha rifirmato e giocherà ancora con la casacca rosso-gialla, pronto a dare esperienza, tiro dalla distanza e schiacciate, per il suo ultimo giro di valzer. Dallo scorso anno sono in pochi a ritrovarsi ad Atlanta, la promettente guardia Kevin Huerter, l’ala grande John Collins, l’ala piccola DeAndre’ Bembry ed il centro Alex Len.

Ecco il draft 2019, che porta innanzitutto la scelta n. 4, DeAndre’ Hunter, un’ala piccola di grande valore proveniente dall’università della Virginia, pronto a partire subito in quintetto; anche la scelta n. 10, Cam Reddish, altra ala piccola, contenderà ad Hunter il posto da titolare, due giocatori con caratteristiche diverse ma estremamente pronti a sfidare i colossi della NBA. Con il n. 34 arriva Bruno Fernando, un centro potente in grado di contendere il posto da riserva di John Collins ad Alex Len e Damion Jones.

Lasciano gli Hawks tanti elementi che componevano la squadra negli ultimi anni, tre su tutti: la guardia Kent Bazemore, destinazione Trail Blazers, l’ala grande Taurean Prince, scambiato ai Nets, con Dewayne Dedmon, che ha scelto i Kings. Lasciano la squadra anche Jaylen Adams, Solomon Hill, Deyonta Davis, Omari Spellman e Miles Plumlee. In condizione da free agent, possibilmente rifirmabili (anche se con poche probabilità) restano Justin Anderson, Alex Poythress ed Isaac Humphries.

Tanti gli acquisti, qui soprattutto giocatori maturi e pronti ad entrare dalla panchina, acquisiti da Atlanta: l’ala piccola Evan Turner, buon difensore dal discreto rendimento, il talento di Jabari Parker da rilanciare, Allen Crabbe, rapido realizztore proveniente dai Brooklyn Nets, e l’eterna promessa non mantenuta di Chandler Parsons, alla ricerca di dimostrare finalmente il suo valore. Firmati anche Ray Spalding e Damion Jones.

Per coach Lloyd Pierce sarà inportante impartire basket ed esperienza al gruppo, grazie anche a giocatori di esperienza come Carter e Turner, cercando la quadra in un gruppo di valore ma ancora da far maturare. Il possibile quintetto base sarebbe composto da Trae Young, Kevin Huerter, DeAndre’ Hunter, Cam Reddish e John Collins, tutti giocatori con pochissimi anni di presenza sul parquet NBA ma sicuramente in grado di sfondare nel prossimo futuro. Playoff difficili da raggiungere ma possibili con bel gioco e con l’entusiasmo di questi ragazzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Classe e talento da vendere, ma senza esperienza sono tutti da dosare e limare per rendere un gruppo di talenti una squadra di successo. Il compito di coach Lloyd Pierce sarà quello di far crescere gli Atlanta Hawks senza mettere fretta, frenando facili entusiasmi e cercando di capire quali siano i giocatori in grado di fare la differenza su un palcoscenico proibitivo come quello della NBA. Personalmente mi piacerebbe vedere questo gruppo il prossimo anno già ai playoff, ma penso che per ottenere il risultato tanto ambito dovranno lottare con squadre, per esempio, come Miami e Washington per trovare un posto nella parte più bassa nel tabellone della Eastern Conference.

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