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NBA, 9 gennaio 2021: i Suns regolano i Pacers, i Bucks sconfiggono i Cavaliers

I Phoenix Suns viaggiano spediti ed ottengono una vittoria meritata in casa degli Indiana Pacers. I Milwaukee Bucks sconfiggono i Cleveland Cavaliers, tornando al successo.

Basket
Pubblicato il 10 gennaio 2021, alle ore 10:41

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NBA, 9 gennaio 2021: i Suns regolano i Pacers, i Bucks sconfiggono i Cavaliers

Nella notte della NBA di sabato 9 gennaio 2021 si sono giocati otto incontri.
I Phoenix Suns vincono in casa degli Indiana Pacers per 125-117: il primo tempo è incerto ma ricco di azioni di rilievo e ribaltamenti di fronte, la ripresa trova invece nei Suns un gruppo in grado di giocare veloce e concretamente ed in grado di mettere a segno molti punti, facendo la differenza sugli avversari. Nei Suns, Mikal Bridges completa 34 punti e 3 rimbalzi, per i Pacers, Domantas Sabonis mette con forza 28 punti, 22 rimbalzi e 4 assist.

I Milwaukee Bucks piegano i Cleveland Cavaliers per 100-90: i Cavaliers si vedono troppo poco, pochi istanti di vantaggio in tutto l’incontro, i Bucks sono più solidi e di valore e portano a termine l’incontro con relativa tranquillità e dimostrando anche della resistenza difensiva non sempre mostrata in questa stagione. Per Milwaukee, Khris Middleton acquisisce 27 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, per i Cavs, Andre Drummond apporta 26 punti, 24 rimbalzi e 3 assist.

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I Denver Nuggets passano in casa dei Philadelphia 76ers per 115-103: solo otto giocatori a disposizione per i 76ers e senza un titolare in campo, i Nuggets ne approfittano e, nonostante tutto, per un tempo i padroni di casa resistono, cedendo solamente durante il secondo tempo, Denver così si porta a quattro vittorie e cinque sconfitte, con Nikola Jokic che marca 15 punti, 12 assist e 9 rimbalzi; per Philadelphia, Tyrese Maxey esibisce una grande prova da 39 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

I Dallas Mavericks superano gli Orlando Magic per 112-98: i Mavericks conducono per la maggior parte dell’incontro, i Magic sono avanti solo per poco nel primo e nel terzo quarto; gli ospiti faticano e Dallas affonda punti decisivi con precisione. Per i Mavs, Tim Hardaway Jr. compone 36 punti e 5 rimbalzi, nei Magic, Nikola Vucevic accumula 30 punti e 15 rimbalzi.

I Charlotte Hornets battono gli Atlanta Hawks per 113-105 tra due forze che si giocano minuto dopo minuto la posta in palio, Atlanta è migliore nel primo tempo, Charlotte dopo l’intervallo è più concreta e si prende il punto anche con la tripla doppia determinante di LaMelo Ball, capace di segnare 22 punti, 12 rimbalzi e 11 assist; per gli Hawks, De’Andre Hunter timbra 20 punti e 8 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers distruggono in trasferta i Sacramento Kings per 125-99 in un monologo che non lascia sconti ai Kings, che soffrono soprattutto le ripartenze dei Blazers, che difendono pure concretamente e meritano il largo successo. Per Portland, CJ McCollum affonda 37 punti, 3 assist e 3 rimbalzi, per i Kings, Marvin Bagley III infila 15 punti e 8 rimbalzi.

I San Antonio Spurs mandano ko fuori casa i Minnesota Timberwolves per 125-122 al supplementare, tra cambi di vantaggio continui ed emozioni che si susseguono a ripetizione; a conclusione di questo incontro molto spettacolare vincono i più forti, gli Spurs che danno luce a DeMar DeRozan con 38 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, nei Timberwolves, Karl-Anthony Towns ritorna con 25 punti, 13 rimbalzi e 4 assist.

I Miami Heat vincono in casa dei Washington Wizards per 128-124 gestendo senza forzare nel primo tempo ed accelerando nel secondo, ma Washington ci crede fino alla fine e sfiora la rimonta prima della sirena conclusiva. Per gli Heat, Jimmy Butler è efficace con 26 punti, 10 rimbalzi e 9 assist, negli Wizards, Deni Avdija espone 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Phoenix Suns continuano ad essere una delle squadre migliori di questa stagione, confermando partita dopo partita la bontà del proprio gioco, che è migliorato esponenzialmente con l'arrivo di Chris Paul, un giocatore che migliora il gioco di tutte le compagini in cui gioca (l'esempio più lampante sono gli Oklahoma City Thunder dello scorso anno) e che ha dato più possibilità di variare gli schemi offensivi piuttosto che affidarsi sempre e solo a Devin Booker, la stella della squadra, che sta beneficiando di questa molteplicità di soluzioni. Phoenix manca dai playoff dal 2010, questa è la stagione della svolta e non si può fallire l'obiettivo, ora viene il momento di concretizzare, dopo le prime dieci partite disputate eccellentemente.

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