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NBA, 9 febbraio 2021: i Jazz impongono lo stop ai Celtics, i 76ers sfondano in casa dei Kings

Utah Jazz al primo posto con un'altra affermazione, questa nottata contro i Boston Celtics. I Philadelphia 76ers reggono la testa dell'altra conference sconfiggendo fuori casa i Sacramento Kings.

Basket
Pubblicato il 10 febbraio 2021, alle ore 12:53

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NBA, 9 febbraio 2021: i Jazz impongono lo stop ai Celtics, i 76ers sfondano in casa dei Kings

Nella notte della NBA di martedì 9 febbraio 2021 si sono disputati sette incontri.
Gli Utah Jazz stendono i Boston Celtics per 122-108: la ventesima vittoria stagionale della capolista è un altro capolavoro della ditta guidata da Mitchell e Gobert, splendida esibizione che pone la squadra dello Utah in posizione di spicco ogni giorno maggiore, da vera contendente in parte inattesa al titolo. Per i Jazz, Donovan Mitchell combina 36 punti, 9 assist e 4 rimbalzi, per i Celtics, Jaylen Brown ingloba 33 punti e 8 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers piegano fuori casa i Sacramento Kings per 119-111: il primo tempo favorevole a Philadelphia viene annullato da un terzo quarto di grande spessore da parte dei Kings, a loro volta sovrastati dal gioco dei 76ers nel corso degli ultimi dodici minuti. Philadelphia resta al primo posto ad Est e Joel Embiid mette in calce 25 punti, 17 rimbalzi e 6 assist, per i Kings, De’Aaron Fox accumula 34 punti, 10 assist e 6 rimbalzi.

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I Golden State Warriors distruggono fuori casa i San Antonio Spurs per 114-91: se la notte precedente San Antonio si era ben imposta contro i guerrieri, questa volta sono i giocatori di San Francisco a tirar fuori il meglio di sé ed a disintregrare la difesa avversaria, oltre a limitare un attacco abbastanza deficitario per l’occasione. Per i Warriors, Stephen Curry somma 32 punti e 4 assist, negli Spurs, Keldon Johnson trova 13 punti, 6 rimbalzi e 6 assist.

I New Orleans Pelicans abbattono gli Houston Rockets per 130-101 con una gara magistrale da parte di tutti i titolari e della panchina, dopo un buon periodo, invece, Houston si deve arrendere molto in fretta alla forza messa in atto dai pellicani, che con Josh Hart martellano 20 punti, 17 rimbalzi e 3 assist. Per i Rockets, John Wall inserisce nel tabellino 25 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers superano gli Orlando Magic per 106-97 tenendo la testa per tutto il corso della gara, senza tentennamenti ed impedendo ai Magic di proporre una singola buona reazione per tornare a giocarsi il successo in questa sfida. Per Portland, Damian Lillard manda a segno 36 punti e 5 rimbalzi, per Orlando, Nikola Vucevic si attornia di 27 punti, 15 rimbalzi e 4 assist.

I Miami Heat battono i New York Knicks per 98-96 con la straordinaria difesa di Jimmy Butler che impedisce a Barrett di segnare a colpo sicuro il canestro da due punti che sarebbe valso per New York il pareggio ed il supplementare; Miami vince prima ed è proprio Jimmy Butler ad agire da faro con 26 punti, 10 assist e 8 rimbalzi, per i Knicks, Elfrid Payton colpisce con 18 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

I Detroit Pistons sottomettono i Brooklyn Nets per 122-111: pessima prova dei Nets, che si fanno abbattere dall’ultima in classifica senza offrire adeguate risposte ad alcuni dubbi emersi nel corso delle ultime partite sull’efficacia del loro gioco; i Pistons tentano un disperato rilancio e Jerami Grant assicura 32 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, per Brooklyn, James Harden impone 24 punti, 12 assist e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Se il quadro dei Jazz è quello di un'armonia perfetta tra i giocatori più di spicco ed i comprimari, meno positivo è ciò che si sta osservando a Brooklyn. Dopo le prime gare travolgenti, tutte votate all'attacco, è emerso che le altre squadre hanno pensato a difese studiate ad hoc e ciò dimostra che non basta avere a disposizione contemporaneamente tre stelle di primo livello come Irving, Harden e Durant, ma che è necessario un vero gioco di squadra. Ed è qui che rientrano in gioco gli Utah Jazz, che sono la risposta alle lacune dei Nets: il gruppo di Salt Lake City è ben amalgamato e lavora benissimo, strameritando il primato in classifica.

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