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NBA, 8 marzo 2020: Lakers e James infuocati bruciano i Clippers, i Thunder la spuntano sui Celtics

LeBron James guida i Los Angeles Lakers nella sfida contro i Los Angeles Clippers, primo posto ad Ovest sempre più vicino dal punto di vista matematico. I Thunder vincono di un punto in casa Celtics, i Suns abbattono i Bucks.

Basket
Pubblicato il 9 marzo 2020, alle ore 17:57

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NBA, 8 marzo 2020: Lakers e James infuocati bruciano i Clippers, i Thunder la spuntano sui Celtics

Nella notte della NBA di domenica 8 marzo 2020 si sono giocate undici gare.
I Los Angeles Lakers vincono in casa dei Los Angeles Clippers per 112-103: la terza sfida stagionale tra le due compagini losangeline risulta equlilbrata per tre quarti e mezzo, poi fuoriesce un LeBron James mostruoso che indirizza la gara ad un arrivo sicuro al traguardo, con tanto di simbolica incoronazione di re James da parte dei compagni Kuzma e Caruso. I Lakers hanno quasi matematicamente in mano il primo posto ad Ovest e LeBron James splende con 28 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, nei Clippers Paul George fissa 31 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

Gli Oklahoma City Thunder passano di un punto in casa dei Boston Celtics per 105-104: la fuga dei Celtics di metà partita è solo una fugace fiammata, i Thunder recuperano velocemente, nel quarto tempo lottano alla pari contro i verdi e riescono a trionfare conquistando per ora la quinta piazza ad Ovest. Per Oklahoma City Chris Paul detta legge con 28 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, per i Celtics Gordon Hayward marca 24 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

I Phoenix Suns abbattono i Milwaukee Bucks per 140-131: dominio inattesto e sorprendente dei Suns, già avanti di circa 20 punti nel primo quarto e mai più ripresi dai Bucks che, senza Antetokounmpo, perdono un altro colpo dopo la sconfitta in casa dei Lakers. Ora proprio i giallo-viola hanno solo due vittorie in meno per prendersi la prima posizione assoluta dei Bucks e conquistare così il fattore campo nei playoff fino alla finale. Per Phoenix rimangono accese le speranze playoff e Devin Booker apporta 36 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, per Milwaukee Khris Middleton sfonda con 39 punti e 4 assist.

NBA: le altre partite

Gli Indiana Pacers vincono sul campo dei Dallas Mavericks per 112-109. Indiana conduce per tre quarti sempre con qualche spicciolo di vantaggio sui maverick, che si portano avanti nel quarto parziale fino a cedere all’ultimo minuto e sbagliare la tripla del pareggio. Per Indiana sono otto vittorie nelle ultime dieci partite e Domantas Sabonis accumula 20 punti, 17 rimbalzi e 6 assist, per Dallas Luka Doncic è il solito trascinatore con 36 punti, 10 assist e 8 rimbalzi.

I Toronto Raptors superano fuori casa i Sacramento Kings per 118-113. I Kings giocano bene e controllano con dovizia gli attacchi dei Raptors, senza permettere loro di gestire la partita con comodità. Questo tuttavia non basta a reggere nel miglior spunto finale a favore di Toronto, seconda ad Est con tre vittorie di vantaggio sui Celtics terzi. Per i Raptors Kyle Lowry totalizza 30 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, per Sacramento De’Aaron Fox iscrive 28 punti, 4 assist e 4 rimbalzi.

Gli Orlando Magic spengono in trasferta gli Houston Rockets per 126-106: stucchevole e ripetitivo il gioco dei Rockets, i Magic ne approfittano e rendono in questa partita complicato il tiro dalla distanza di Houston, con solo nove triple a referto su trentadue tentativi, una costante che ora è un problema serio. Orlando si avvicina sempre più ai playoff con D.J. Augustin che dalla panchina ottiene per Orlando 24 punti e 3 assist, nei Rockets Russell Westbrook completa 24 punti, 8 assist e 4 rimbalzi.

I Miami Heat dominano fuori casa contro i Washington Wizards per 100-89. Washington non vuole chiudere la stagione in caduta libera e reagisce nel secondo tempo al vantaggio di Miami, ma i problemi vengono a galla quando la posta in gioco entra veramente in palio, Miami fa il suo dovere ed i Wizards non trovano contromisure. Per gli Heat Bam Adebayo carpisce 27 punti, 14 rimbalzi e 6 assist, per i maghi Shabazz Napier risolve 27 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

I Brooklyn Nets fanno fuori i Chicago Bulls per 110-107 e proprio i giocatori in nero del celebre quartiere newyorkese costruiscono un fondamentale, piccolo passo in avanti per giungere al traguardo dei playoff, in un momento complicato, faticando a sconfiggere dei Bulls tutt’altro che nel momento più splendente della loro annata. Per i Nets Spencer Dinwiddie sentenzia 24 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, per Chicago Coby White dalla panchina dispiega 21 punti, 8 assist e 6 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans distruggono fuori casa i Minnesota Timberwolves per 120-109, risultato tutt’altro che scontato e vittoria incamerata da pronostico nella tabella di marcia dei Pelicans che potrebbe portare loro in modo inaspettato ai prossimi playoff, ancora pienamente nei giochi, seppur debbano vincere molte delle prossime partite. Per New Orleans Jrue Holiday illumina il gioco con 37 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, per Minnesota Mailk Beasley riassume 21 punti e 9 rimbalzi.

I Cleveland Cavaliers passano al supplementare contro i San Antonio Spurs per 132-129: primo tempo di marca Cavaliers, secondo a tinte nere e con l’equilibrio permanente si passa all’inevitabile overtime. I Cavs si fanno trovare pronti, vincono questa gara con i 28 punti e i 17 rimbalzi di Andre Drummond, per gli Spurs DeMar DeRozan afferma 25 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

I New York Knicks fermano i Detroit Pistons per 96-84: con questa affermazione i newyorkesi sorpassano in classifica proprio i Pistons, buona la difesa dei Knicks contro Detroit che ha ormai perso completamente la bussola, una sola vittoria negli ultimi dieci incontri. Per New York Julius Randle evidenzia 22 punti e 12 rimbalzi, per i pistoni Christian Wood confeziona 22 punti e 8 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il Re viene incoronato dai compagni e lancia il primo chiaro segnale a tutti gli avversari: LeBron James ed i Los Angeles Lakers sono i grandi favoriti per la vittoria finale. Il successo sui Clippers, determinato soprattutto dalla classe straordinaria del Prescelto, ha mostrato le potenzialità del fenomeno assoluto del basket americano, in grado con il suo gioco a 360 gradi di mettere a suo agio Anthony Davis, che firma più punti di James e che dimostra di essere stato l'acquisto più azzeccato di tutto il mercato dello scorso anno. Con la caduta dei Bucks a Phoenix, ora anche la prima posizione assoluta non è più un miraggio come fino a due settimane fa: mancano due vittorie da rimontare sui verdi del Wisconsin ed anche questa posizione, utile per godere del fattore campo fino alla finale, sarà alla portata dei giallo-viola, sia autorevoli che autoritari nel gioco. I playoff ci sapranno dire se un nuovo "Showtime" si ripresenterà nella città degli angeli.

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